TAORMINA – Una città raccolta, partecipe e profondamente commossa ha accompagnato questa mattina l’ultimo saluto a Milena Privitera, giornalista e scrittrice taorminese che per anni ha raccontato la cultura e le storie della sua terra. I funerali sono stati celebrati in in Duomo, con (la funzione è stata presieduta dal parroco, mons. Carmelo Lupò), con una notevole partecipazione di cittadini, amici, colleghi e rappresentanti del mondo culturale. Un momento intenso per la comunità, che ha voluto stringersi attorno alla famiglia e ricordare una figura stimata non solo per il suo lavoro e l’impegno nella promozione culturale della città.
Il ricordo della città
Al termine della celebrazione religiosa, l’attenzione si è spostata in Piazza Duomo, dove si sono susseguiti diversi interventi di ricordo. Amici, colleghi e persone che hanno condiviso con lei esperienze professionali e culturali hanno preso la parola per raccontare aneddoti, momenti di vita e il tratto umano che caratterizzava Milena Privitera.
Le testimonianze, intervallate da lunghi applausi, hanno restituito il ritratto di una donna appassionata, profondamente legata alla sua città e sempre attenta alla valorizzazione della cultura siciliana. Un ricordo collettivo che ha trasformato la piazza in uno spazio di memoria e riconoscenza.
Una vita tra insegnamento e giornalismo
Laureata in Lingue e letterature Moderne, Milena Privitera aveva dedicato una parte significativa della sua vita all’insegnamento, lavorando come docente di inglese e tedesco. Parallelamente aveva sviluppato una lunga attività nel mondo dell’informazione: dal 1993 era giornalista, collaborando con diverse realtà editoriali.
Negli anni aveva costruito un percorso professionale caratterizzato da un forte interesse per la cultura e per la narrazione del territorio. Tra le sue attività più recenti anche il lavoro nell’ufficio stampa della Fondazione Taormina Arte Sicilia, realtà centrale nella promozione culturale della città.
La passione per la scrittura e la Sicilia
Accanto al giornalismo, Milena Privitera aveva coltivato con costanza la passione per la scrittura. È autrice dei libri “Straniere a Taormina” e “La Sicilia nel cuore”, opere nelle quali emerge con forza il suo legame con l’isola e con le storie che ne attraversano la memoria e l’identità.
Nei suoi racconti e nei suoi lavori editoriali, la Sicilia non era soltanto uno sfondo ma diventava protagonista: un luogo fatto di incontri, tradizioni e testimonianze culturali che lei sapeva osservare e raccontare con sensibilità.
Un vuoto nella comunità culturale
Con la scomparsa di Milena Privitera, Taormina perde una voce attenta e appassionata della propria vita culturale. Giornalista, insegnante e scrittrice, aveva saputo intrecciare il lavoro professionale con un profondo senso di appartenenza alla città. Il saluto che la comunità le ha tributato questa mattina, tra silenzi carichi di emozione e applausi spontanei, racconta il segno lasciato da una persona che ha dedicato il proprio impegno alla cultura e alla valorizzazione del territorio. Un ricordo che resta affidato alle sue parole, ai suoi libri e alla memoria di chi oggi ha voluto esserci per dirle addio.






