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L’Etna torna a farsi sentire con una nuova attività stromboliana nel cratere di Sud-Est

Il vulcano ha mostrato una graduale intensificazione del tremore vulcanico, ma al momento, nessuna evoluzione repentina

L’Etna torna a far sentire la sua voce con una nuova attività stromboliana, registrata a partire dalle 21.30 del 27 febbraio dal cratere di Sud-Est. Il fenomeno, costantemente monitorato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), osservatorio etneo di Catania, non ha al momento causato disagi significativi, ma viene seguito con attenzione per valutare eventuali sviluppi.

Dal punto di vista sismico, il vulcano ha mostrato una graduale intensificazione del tremore vulcanico dal 25 febbraio, incremento diventato più evidente a partire dalle 14.30 del 27 febbraio, con un livello medio in crescita costante. Il centro delle sorgenti di tremore sarebbe stato localizzato nei pressi del cratere di Sud-Est, a circa 3.000 metri di altitudine. Inoltre, dalle 20.30 dello stesso giorno, si è registrato un aumento dell’attività infrasonica, con eventi localizzati nella stessa area e caratterizzati da ampiezza medio-bassa.

Direzione della nube vulcanica e impatto sui voli

L’ingv ha fornito un modello previsionale di dispersione della nube vulcanica, che indica una direzione verso Sud-Est. Tuttavia, l’attuale attività non ha avuto ripercussioni dirette sul traffico aereo, il bollettino di allerta per l’aviazione (Vona) rimane di colore arancione, segnalando la necessità di attenzione, senza al momento implicare restrizioni operative per l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.

Nessuna variazione significativa nei dati di deformazione

Le reti di monitoraggio Gps e clinometriche non hanno evidenziato variazioni significative nella deformazione del suolo. Questo dato suggerisce che, almeno per il momento, l’attività vulcanica non mostra segnali di un’evoluzione repentina verso fasi più intense. Gli esperti continueranno a osservare attentamente l’andamento della situazione per fornire aggiornamenti in tempo reale.

Un vulcano in continua evoluzione

L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, conferma ancora una volta la sua dinamicità con questa nuova fase di attività stromboliana. Sebbene l’evento sia al momento contenuto, il costante monitoraggio dell’Ingv sarà determinante per valutare eventuali sviluppi e garantire la sicurezza delle aree circostanti. Il vulcano rimane una presenza imponente e imprevedibile, capace di affascinare e al tempo stesso richiedere un’attenzione costante da parte della comunità scientifica e delle autorità locali.