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28/04/1987: U2 pubblicano il singolo “With or Without You”.
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28/04/1999: Britney Spears termina le registrazioni del suo album di debutto “…Baby One More Time”.
28/04/1999



Un risultato che va oltre il dato sportivo e assume il valore di una vera e propria impresa. L’Atletica Savoca conquista il secondo posto nella classifica siciliana giovanile 2025, confermandosi tra le eccellenze dell’atletica leggera regionale nonostante l’assenza di strutture adeguate. Un traguardo che, come sottolineato dal tecnico Antonello Aliberti, “vale oro”, soprattutto in un territorio dove manca uno stadio dedicato all’atletica. “Da tecnico – osserva – è difficile spiegare come sia possibile arrivare a questi livelli senza una pista. È un fenomeno sociale prima ancora che sportivo”.
Dietro il risultato c’è un lavoro costruito negli anni, che ha portato l’atletica leggera nel comprensorio jonico in modo sistemico, coinvolgendo tutte le specialità. “L’atletica qui l’abbiamo costruita noi – rivendica – e ne siamo orgogliosi. Abbiamo fatto la differenza in tutte le discipline”. Le difficoltà, però, restano evidenti. Gli allenamenti spesso si svolgono su strada, tra lungomare e spazi adattati, in condizioni lontane da quelle ideali: “Non è facile prepararsi così – ammette – ma nonostante tutto siamo riusciti a competere e a ottenere risultati importanti”. Un percorso che nasce anche da esperienze sportive diverse, dal canottaggio alla corsa. ma che trova nell’atletica una sintesi fatta di sacrificio, disciplina e spirito di squadra. “Possiamo anche perdere – conclude – ma prima dobbiamo dare tutto”.
Il secondo posto regionale, ottenuto in un contesto competitivo con circa novanta società partecipanti, rappresenta quindi molto più di un piazzamento. È il segno di un movimento che, nonostante le difficoltà è riuscito a costruire un vivaio solido e competitivo, trasformando le difficoltà in un punto di forza. Per Savoca e per l’intero territorio jonico, un risultato che ha il sapore di una vittoria e che conferma come passione, lavoro e identità possano colmare anche le carenze strutturali.
Competenza tecnica, partecipazione e una proposta dichiaratamente civica al centro della nuova discesa in campo di Gaetano Sciacca, ospite questa mattina della trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo Caspanello. L’ingegnere ex capo del Genio civile e dirigente generale della Regione Siciliana, torna a candidarsi alla guida di Palazzo Zanca con il movimento “Rinascita Messina”, rilanciando una visione alternativa agli schieramenti tradizionali. Un ritorno che segna l’evoluzione di un percorso politico avviato nel 2018, ma che oggi si presenta con un’impostazione diversa, una proposta autonoma, svincolata dalle logiche di partito, che punta a costruire un progetto civico fondato su competenze tecniche e coinvolgimento diretto del territorio.
Al centro della candidatura proprio il profilo professionale di Sciacca, indicato come elemento distintivo per affrontare le criticità strutturali della città. Dalla fragilità idrogeologica alla necessità di interventi sulla sicurezza del territorio, fino alla pianificazione urbana, l’approccio proposto mira a superare il modello politico tradizionale attraverso analisi, programmazione e capacità di esecuzione. Tra i temi prioritari anche la mobilità e la viabilità urbana. Nel corso dell’intervento non sono mancate critiche all’amministrazione uscente, in particolare sulle scelte legate a piste ciclabili, parcheggi di interscambio e sistema tranviario. Più che una cancellazione degli interventi esistenti, la proposta guarda a una revisione complessiva del modello, con l’obiettivo di renderlo più aderente alle esigenze reali della città. Altro punto centrale è il rapporto tra amministrazione e cittadini. Sciacca ha evidenziato la necessità di superare le carenze di dialogo degli ultimi anni, proponendo un modello basato sulla partecipazione “dal basso”, attraverso strumenti concreti di coinvolgimento nei processi decisionali.
Il movimento “Rinascita Messina” si presenta come un contenitore civico che raccoglie professionalità, comitati e associazioni, con l’obiettivo di tradurre le istanze del territorio in azione amministrativa. Una squadra eterogenea che punta a rafforzare il radicamento sociale della proposta. Sul piano politico, il candidato rivendica una posizione autonoma rispetto ai partiti tradizionali, pur non escludendo future interlocuzioni in sede consiliare per garantire la governabilità. Nel dibattito è emersa anche una visione più ampia, che include temi di respiro internazionale, come la proposta di un assessorato alla pace, inserita in un’idea di città capace di promuovere valori di cooperazione e solidarietà. Non meno rilevante il tema economico, con particolare attenzione al commercio locale, oggi in difficoltà. Tra le linee di intervento, il sostegno alle attività e la rivitalizzazione degli spazi urbani, anche attraverso una diversa organizzazione della viabilità. Uno sguardo, infine, ai primi mesi di un’eventuale amministrazione, che dovrebbero segnare una discontinuità rispetto al passato sia nel metodo che nelle scelte operative. Infrastrutture, sicurezza e partecipazione rappresentano i pilastri di una proposta che punta a ridisegnare il futuro della città, nel segno della “rinascita” evocata dal movimento.


