Accade oggi: 9 maggio
1987
Accade oggi: 9 maggio 1987
09/05/1987: I U2 raggiungono la prima posizione nella Billboard Hot 100 con “With or Without You”.
09/05/1987
1992
Accade oggi: 9 maggio 1992
09/05/1992: I Red Hot Chili Peppers pubblicano il singolo “Under the Bridge”, che diventa uno dei loro maggiori successi.
09/05/1992
1974
Accade oggi: 9 maggio 1974
09/05/1974: Bruce Springsteen pubblica l’album “Born to Run”, che lo consacra come una star del rock.
09/05/1974



Nel corso della trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo, è intervenuta in collegamento la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che ha commentato i principali temi della rassegna stampa soffermandosi in particolare sulla delicata vicenda del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Al centro del confronto, la decisione dell’ospedale romano Bambino Gesù di non rinnovare la convenzione con la Regione Siciliana per la gestione del Ccpm, in scadenza il prossimo 30 giugno. La parlamentare ha parlato senza mezzi termini di “fallimento del Governo regionale”, accusando Palazzo d’Orléans di avere gestito in maniera errata il futuro della struttura sanitaria taorminese. Secondo Musolino, la scelta di trasferire la gestione del centro sotto il Policlinico di Catania avrebbe inevitabilmente portato il Bambino Gesù a fare un passo indietro, interrompendo un modello organizzativo che negli anni aveva garantito eccellenza e continuità assistenziale.
Nel suo intervento, la senatrice ha ribadito come la priorità debba restare la tutela dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. “Non basta mantenere un’insegna a Taormina – ha dichiarato – se poi si rischia di perdere l’equipe e le professionalità che hanno costruito un centro di riferimento per il Sud Italia”. Musolino ha inoltre ricordato di avere già lanciato l’allarme nei mesi scorsi, denunciando le possibili conseguenze della riorganizzazione voluta dalla Regione. La preoccupazione maggiore riguarda adesso la continuità dell’assistenza medico-specialistica e il futuro operativo del reparto del San Vincenzo.
La crisi politica apertasi dopo il voto sul Bilancio continua a ridefinire gli equilibri all’interno del Consiglio comunale di Roccalumera. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live, il consigliere comunale di minoranza Massimo Bellomo è intervenuto sul delicato momento amministrativo che sta attraversando il Comune, segnato dalla spaccatura nella maggioranza e dalle divisioni emerse anche tra le forze di opposizione. Il dibattito politico si è intensificato soprattutto dopo le dichiarazioni del sindaco Giuseppe Lombardo, che nei giorni scorsi ha difeso la tenuta dell’amministrazione rivendicando l’approvazione del bilancio e accusando apertamente alcuni ex alleati di avere tentato di provocare lo scioglimento del Consiglio comunale. Parole forti, arrivate dopo le dimissioni degli assessori Antonio Garufi e Natia Basile, che hanno certificato una frattura ormai evidente all’interno della coalizione originaria.
Sul piano politico, Bellomo prende però le distanze dalle dinamiche interne alla maggioranza. “Le divisioni all’interno della maggioranza non ci riguardano – ha spiegato – noi continueremo a fare il meglio per la nostra cittadinanza”. Una posizione che punta a riportare l’attenzione sui problemi concreti del territorio, al di là delle tensioni e dei nuovi assetti che stanno emergendo nell’aula consiliare. Secondo il consigliere di minoranza, Roccalumera vive oggi una fase delicata che richiede responsabilità istituzionale e capacità di affrontare le criticità amministrative senza trasformare il confronto politico in uno scontro permanente. “Roccalumera non merita di vivere nel baratro in cui è sprofondata”, ha affermato Bellomo, sottolineando la necessità di rimettere al centro le esigenze dei cittadini.
Resta quindi aperto il tema della governabilità e della stabilità amministrativa, terreno su quale si giocheranno i prossimi passaggi della vita politica roccalumerese, tra nuovi assetti consiliari, tensioni interne e richieste di maggiore chiarezza da parte della cittadinanza.
Una città da ripensare attraverso infrastrutture, turismo, rigenerazione urbana e qualità dei servizi. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live, Salvo Puccio, dirigente regionale ed ex direttore generale del Comune e della Città Metropolitana di Messina, candidato sindaco di Giardini Naxos, ha illustrato una proposta amministrativa ampia e strutturata, fondata su programmazione, innovazione e sviluppo territoriale integrato. Al centro della sua visione, l’idea di trasformare Giardini Naxos nel principale polo turistico del comprensorio Taormina-Alcantara, superando una gestione definita troppo spesso emergenziale. “Serve una programmazione pluriennale con obiettivi chiari e verificabili”, ha spiegato, indicando nella trasparenza amministrativa e nel rapporto diretto con i cittadini uno degli elementi centrali del suo metodo di governo. Per Puccio, il rilancio della città passa da un sistema comprensoriale integrato con Taormina ed i comuni limitrofi, attraverso infrastrutture moderne ed una mobilità più sostenibile. Tra le proposte illustrate, l’utilizzo di autobus elettrici, una futura metro leggera sfruttando la linea ferroviaria esistente, una nuova strada a monte per alleggerire il traffico urbano e persino una possibile funivia Giardini Naxos-Taormina.
Grande attenzione è stata dedicata alla rigenerazione del lungomare, considerato il simbolo della rinascita urbana e turistica della città. Il progetto prevede la sdemanializzazione dell’area ed il passaggio al patrimonio comunale, con nuove pavimentazioni drenanti, arredi urbani moderni, aree verdi, illuminazione efficiente e spazi dedicati a famiglie ed eventi. Prevista anche una Ztl equilibrata, pensata per ridurre traffico e caos senza penalizzare residenti e attività economiche. La riqualificazione urbana si lega anche al recupero del verde pubblico e degli spazi inutilizzati. Tra gli interventi proposti, la trasformazione di aree oggi degradate in nuovi parchi urbani, percorsi ciclopedonali e luoghi di aggregazione, insieme al recupero dell’area del Parco archeologico di Naxos e alla valorizzazione della costa di Recanati. Sul piano urbanistico, Puccio punta su un nuovo piano urbanistico generale, considerato fondamentale per superare una pianificazione definita ormai obsoleta. L’obiettivo è ridurre il consumo di suolo, privilegiare la rigenerazione urbana e programmare quartiere per quartiere interventi su illuminazione, parcheggi, aree gioco, videosorveglianza e servizi.
Ampio spazio anche alla modernizzazione della macchina amministrativa, tra le proposte figurano nuove assunzioni, il potenziamento della polizia municipale, la digitalizzazione dei servizi comunali e l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale per migliorare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Sul fronte sociale, Puccio propone il rafforzamento dell’assistenza domiciliare per anziani e disabili, il ritorno dell’assegno civico, il potenziamento dei servizi Asacom e nuove collaborazioni con Asp, terzo settore e volontariato. Previsti anche parchi inclusivi, abbattimento delle barriere architettoniche e spazi aggregativi per famiglie e giovani. Uno dei punti più significativi del programma riguarda il Palanaxos, che il candidato immagina come struttura polifunzionale destinata a congressi, fiere, spettacoli ed eventi sportivi. Il rilancio del Palanaxos viene collegato direttamente all’obiettivo di destagionalizzare il turismo e riportare Giardini Naxos al centro del Mediterraneo congressuale e fieristico. Puccio parla di una programmazione annuale stabile, con il rilancio di appuntamenti storici come la Sagra del Pesce e il Palio dei quartieri, oltre a festival, cinema all’aperto, concerti e grandi eventi identitari.
Non meno centrale il tema dei servizi pubblici essenziali. Nel programma trovano spazio interventi sulla rete idrica, soprattutto nelle aree più critiche come Ortogrande, il miglioramento della rete fognaria, il recupero dei bagni pubblici, la riqualificazione delle strade e il potenziamento della manutenzione urbana. Particolare attenzione viene riservata anche alla viabilità, con tre nuovi parcheggi multipiano, sistemi di navette e parcheggi di interscambio per ridurre il traffico nei periodi di maggiore afflusso turistico. Sul fronte ambientale e balneare, Puccio collega il percorso verso la Bandiera Blu alla difesa della costa, al miglioramento della qualità delle acque e alla pulizia del litorale. Previsto anche un nuovo Pudm con oltre il 50% di spiagge libere e attrezzate.
Infine, il porto e la nautica. Il candidato punta al rilancio della Marina di Naxos, con una vera area portuale attrezzata, il dragaggio del porto, nuovi servizi turistici e logistici e una governance capace di attrarre investimenti pubblici e privati. Una proposta ampia che tiene insieme turismo, servizi, ambiente, sport e infrastrutture, con l’obiettivo dichiarato di trasformare Giardini Naxos in una città moderna, sostenibile e competitiva dodici mesi l’anno.



