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Il percorso verso la stagione estiva passa dalla messa in sicurezza delle coste, duramente colpite nei mesi scorsi dal ciclone Harry. A fare il punto è l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, che ha effettuato un sopralluogo lungo i litorali del Messinese e del Catanese, tra le aree maggiormente interessate dai danni provocati dalle mareggiate dello scorso gennaio.
Un passaggio operativo che consente di verificare sul campo lo stato degli interventi avviati in somma urgenza, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a infrastrutture e arenili in vista dell’imminente stagione turistica.
Interventi avviati dopo l’emergenza
I lavori risultano già in corso su più fronti e, in alcuni casi, sono stati completati. Si tratta di interventi mirati al recupero di infrastrutture danneggiate e alla messa in sicurezza delle aree costiere più esposte, frequentate sia dai residenti sia dai flussi turistici.
“Ho voluto verificare personalmente – afferma Savarino – lo stato di avanzamento degli interventi di somma urgenza lungo i litorali di alcuni Comuni del Messinese e del Catanese, che hanno subito maggiori danni dall’ondata di maltempo dello scorso mese di gennaio. Le opere, eseguite direttamente dai Comuni, fanno parte del primo piano proposto dal presidente della Regione che è stato approvato dal dipartimento nazionale di Protezione civile e mobilita oltre 25 milioni”.
Un piano che rappresenta la prima risposta strutturata all’emergenza, con risorse consistenti destinate a garantire tempi rapidi di intervento.
Il coordinamento tra istituzioni
Nel corso del sopralluogo, l’assessore ha evidenziato il ruolo della cabina di regia istituita dalla Regione, sottolineando come il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali stia producendo risultati concreti. “Abbiamo constatato – prosegue Savarino – che sta funzionando la sinergia tra la cabina di regia istituita dal presidente Schifani, la Protezione civile e le amministrazioni comunali, alle quali va il mio plauso per quanto stanno facendo sul territorio”. Un lavoro condiviso che coinvolge direttamente i Comuni, chiamati a realizzare gli interventi, e le strutture regionali impegnate nel monitoraggio e nel supporto tecnico.
Verso la stagione estiva
Lo stato di avanzamento dei lavori consente, secondo l’assessore, di guardare con fiducia ai prossimi mesi, pur mantenendo alta l’attenzione sulle criticità residue. “I lavori sono a buon punto – sottolinea Savarino – e le poche criticità riscontrate saranno portate all’attenzione della cabina di regia, di cui faccio parte. In ogni caso sono ottimista sul fatto che ci faremo trovare pronti per la stagione estiva ormai alle porte”.
Accanto agli interventi eseguiti dai Comuni, si affiancano quelli di competenza regionale, seguiti dagli uffici territoriali del Genio civile, impegnati nel ripristino e nella messa in sicurezza degli scali portuali e delle aree costiere danneggiate. In questo ambito, l’investimento complessivo supera i 18 milioni di euro. Un’azione diffusa lungo la costa orientale che punta a restituire piena fruibilità ai litorali, con l’obiettivo di garantire sicurezza e continuità a un comparto strategico come quello turistico.
Le dichiarazioni dell’assessore regionale Giusy Savarino e del sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice
Le dichiarazioni del sindaco di Furci, Matteo Francilia
Un sopralluogo atteso, per fare il punto dopo l’emergenza e soprattutto per dare risposte concrete ai territori. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino, ha visitato i comuni di S. Teresa di Riva, Furci Siculo e Letojanni, tra i più colpiti dal ciclone Harry, verificando direttamente lo stato degli interventi e confrontandosi con le amministrazioni locali sulle criticità ancora aperte.
Nel corso della visita, l’esponente del governo regionale ha fornito rassicurazioni sulla copertura finanziaria delle opere di somma urgenza, elemento ritenuto essenziale per garantire continuità agli interventi già avviati e programmare le fasi successive della ricostruzione.
Il punto sugli interventi e le richieste dei territori
A S. Teresa di Riva, il sopralluogo si è trasformato in un momento di analisi puntuale delle opere già realizzate e delle esigenze ancora da soddisfare. Il sindaco Danilo Lo Giudice ha evidenziato come l’incontro abbia consentito di allineare le priorità locali con l’azione regionale. “Abbiamo avuto modo di verificare l’andamento degli interventi nella nostra comunità – ha spiegato – e al contempo di fare il punto su quelle che sono le necessità per le nostre comunità”.
Nel corso del confronto, il primo cittadino ha sollecitato la realizzazione di due ulteriori interventi indispensabili per rendere uniforme la ricostruzione, seppur ancora provvisoria, del lungomare, ricevendo rassicurazioni da parte dell’assessore Savarino. “Un grazie per l’attenzione mostrata fin dall’inizio di questo tragico evento – ha aggiunto – una vicinanza personale oltre che politica, segno di grande sensibilità”.
Sicurezza, burocrazia e ristori: i nodi da sciogliere
A Furci Siculo, dove al sopralluogo ha preso parte anche l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, l’attenzione si è concentrata su una serie di questioni strategiche legate alla messa in sicurezza del territorio e alla ripartenza economica.
Il sindaco Matteo Francilia ha ribadito la necessità di completare gli interventi di protezione del centro abitato, fondamentali per garantire la pubblica incolumità e la salute dei cittadini, sottolineando al contempo l’urgenza di accelerare il trasferimento delle risorse economiche.
Sul fronte della ricostruzione, il percorso passa attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche e la piena copertura finanziaria degli interventi già inseriti nella scheda Rendis. Questo consentirà di avviare la progettazione esecutiva tramite la struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico e, successivamente, la gara d’appalto per dare il via, dopo l’estate, al primo stralcio dei lavori, incentrato sulle opere di consolidamento a protezione del centro abitato.
Resta centrale anche la questione dei ristori a cittadini e imprese, ancora rallentata da problematiche legate al Durc. “È necessario superare questi intoppi – ha evidenziato Francilia – per sbloccare e trasferire al più presto le risorse economiche per commercianti, cittadini titolari di b&b e famiglie che hanno avuto danni”.
La sfida della ricostruzione condivisa
La visita dell’assessore Savarino ha confermato come la fase post-emergenziale richieda una collaborazione stretta tra istituzioni regionali e amministrazioni locali, chiamate a operare in sinergia per accelerare tempi e interventi.
“Mai come in questo momento è necessario fare squadra a tutti i livelli per ripartire, tutti insieme, più forti di prima” è il messaggio lanciato dal sindaco di Furci Siculo, che sintetizza lo spirito con cui il territorio affronta la fase della ricostruzione. Le rassicurazioni sui fondi e l’impegno a superare gli ostacoli burocratici rappresentano ora il passaggio decisivo: trasformare le promesse in interventi concreti, restituendo sicurezza e prospettive a comunità ancora segnate dagli effetti del ciclone Harry.
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