Accade oggi: 13 ottobre
1998
Accade oggi: 13 ottobre 1998
13/10/1998: Alanis Morissette pubblica l’album “Supposed Former Infatuation Junkie”.
13/10/1998
1982
Accade oggi: 13 ottobre 1982
13/10/1982: Nasce Ian Watkins, cantante dei Lostprophets.
13/10/1982
1980
Accade oggi: 13 ottobre 1980
13/10/1980: Dire Straits pubblicano l’album “Making Movies”, contenente il celebre brano “Romeo and Juliet”.
13/10/1980
2000
Accade oggi: 13 ottobre 2000
Coldplay debutta in America con l’album “Parachutes”.
13/10/2000
1978
Accade oggi: 13 ottobre 1978
Si tiene il primo concerto dei Toto, che diventeranno una band leggendaria.
13/10/1978
1993
Accade oggi: 13 ottobre 1993
Nirvana pubblica “In Utero”, l’ultimo album prima della tragica morte di Kurt Cobain.
13/10/1993



Un importante passo avanti nel trattamento delle aritmie cardiache è stato compiuto all’ospedale Papardo di Messina, dove è stato eseguito il primo intervento in Sicilia di ablazione della fibrillazione atriale attraverso una nuova tecnologia che consente di individuare le aree del cuore responsabili dell’alterazione del ritmo cardiaco, intervenire sulle stesse e verificare il risultato della procedura utilizzando un unico strumento. Un risultato che è stato al centro dell’intervista al professor Giuseppe Andò, direttore dell’unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Papardo, ospite di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello.
L’occasione ha permesso di approfondire le caratteristiche di questa innovativa procedura e il suo possibile contributo al trattamento della fibrillazione atriale, una delle aritmie cardiache più diffuse, caratterizzata da un’attività elettrica irregolare del cuore che può compromettere la qualità della vita dei pazienti e aumentare il rischio di complicanze, tra cui l’ictus. La principale novità riguarda la possibilità di integrare in un unico sistema le diverse fasi dell’intervento, dalla mappatura delle aree responsabili dell’aritmia al trattamento, fino alla verifica del risultato ottenuto. Una soluzione tecnologica che punta a rendere più preciso il lavoro degli specialisti, consentendo di individuare le zone del tessuto cardiaco da trattare e di controllare gli effetti dell’ablazione durante la stessa procedura.
Nel corso dell’intervista, l’attenzione si è concentrata anche sulle caratteristiche della fibrillazione atriale, sulle possibilità terapeutiche oggi disponibili e sui criteri che orientano i cardiologi nella scelta del trattamento più appropriato. L’ablazione rappresenta infatti una delle opzioni terapeutiche per determinati pazienti affetti da questa aritmia, soprattutto quando è necessario intervenire sui meccanismi elettrici che ne favoriscono l’insorgenza o il mantenimento. Un altro aspetto centrale riguarda i potenziali vantaggi per i pazienti, legati alla possibilità di effettuare una procedura mirata e di verificarne l’esito attraverso la stessa tecnologia. L’effettiva indicazione all’intervento resta comunque legata alla valutazione specialistica delle condizioni cliniche di ciascun paziente.
Il primo utilizzo in Sicilia di questa tecnologia rappresenta un traguardo significativo per la Cardiologia del Papardo e testimonia l’evoluzione delle tecniche impiegate nel trattamento delle patologie del ritmo cardiaco. L’intervista al professor Andò ha offerto così l’opportunità di approfondire il funzionamento della nuova procedura, i suoi possibili benefici e le prospettive dell’elettrofisiologia cardiaca, mettendo al centro il ruolo della ricerca e dell’innovazione nell’assistenza sanitaria.


