ROCCALUMERA – “La politica che vogliamo costruire con i giovani non promette posti, ma richiede passione e sacrificio. Non è una politica che dà, ma che si dona”. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, intervenuto domenica al Main Palace Hotel di Roccalumera alla presentazione dell’associazione giovanile “Jonica-AlcantaraChe”, nuova realtà territoriale che entra a far parte del progetto regionale La Sicilia Che.
In una sala gremita di ragazzi e amministratori locali, Galvagno ha ricordato l’origine di quello slogan che nel 2017 accompagnò la sua prima candidatura all’Ars. “La Sicilia che… – spiega nell’intervista rilasciata a RadioTaormina Tv – nasce come frase lasciata volutamente incompleta, da riempire con l’impegno e i sogni di chi vuole mettersi in gioco. Oggi quei punti sospensivi prendono forma grazie a ragazzi come Salvatore Ragno, Marco Finocchio, Sasi Buongiorno, Giuseppe Scarcella, e tanti altri che vogliono tornare a credere nella politica”.
Accanto a lui, durante l’incontro, numerosi esponenti delle istituzioni: il sindaco di Roccalumera e deputato regionale Giuseppe Lombardo, l’assessore Elvira Amata, l’europarlamentare Ruggero Razza, il deputato regionale Pino Galluzzo e la senatrice Ella Bucalo. Presenti anche diversi sindaci del comprensorio, di altrettanti colori politici, da Matteo Francilia (Furci Siculo) a Natale Briguglio (Nizza di Sicilia), da Orlando Russo (Castelmola) a Danilo Lo Giudice (S. Teresa di Riva). Il progetto punta a costruire una nuova classe dirigente partendo dal basso, dai territori.

“Questa generazione ha bisogno di esempi positivi – sostiene Galvagno – e di istituzioni che tornino ad essere presenti. Troppi giovani sono andati via, a Londra o in Germania. Serve un’inversione di rotta. E la politica deve tornare ad ascoltare, a coinvolgere. Per questo sono qui anche di domenica pomeriggio”.
Inevitabile una domanda sulle prossime Regionali e su una possibile corsa alla presidenza della Regione. Galvagno non si è tirato indietro: “Non ho mai schivato la domanda. Sarò candidato, ma spetterà al partito decidere il ruolo. Io oggi faccio il presidente dell’Ars e mi auguro che il presidente Schifani possa completare non due, ma sette anni e mezzo di mandato. Se il mio partito mi chiedesse di fare parte della commissione randagismo, lo farei con la stessa dedizione”.
Galvagno ha anche affrontato il tema dell’attività parlamentare: “Non c’è nessuna fase di stallo. Alcuni disegni di legge sono già stati esitati e altri arriveranno presto in Aula. Le commissioni stanno lavorando con impegno e ci auguriamo di dare risposte concrete ai cittadini”.
Infine, un passaggio sui rapporti con Cateno De Luca e il movimento Sud chiama Nord: “Con Danilo Lo Giudice c’è un rapporto fraterno, con De Luca c’è stima. Abbiamo lavorato insieme in Commissione Bilancio, è preparato e concreto. Oggi è all’opposizione ma ha mostrato apertura al confronto. Non esistono accordi, né ticket, ma il dialogo è sempre aperto con tutte le forze politiche, anche con Pd e Movimento 5 Stelle, che ringrazio per il contributo costruttivo in Aula”.
La serata si è conclusa con un aperitivo solidale, il cui ricavato è stato devoluto all’Unità operativa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. Un gesto simbolico ma concreto, in linea con lo spirito di un progetto che vuole unire visione politica e responsabilità sociale.