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Il presidente del Senato nelle aree colpite dal maltempo: priorità ai ristori per territori a forte vocazione turistica
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Il presidente della Regione Siciliana nella frazione taorminese per verificare i danni causati dalla mareggiata e confrontarsi con le istituzioni locali sulle priorità di intervento
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S. TERESA DI RIVA – Il ministro Musumeci è stato in visita nel pomeriggio a Santa Teresa di Riva, centro fortemente colpito dal maltempo degli scorsi giorni. Accolte dal sindaco Danilo Lo Giudice, numerose sono state le autorità intervenute a partire dalla prefetta Cosima di Stani. Nella provincia jonica sono giunti anche il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Fabio Ciciliano ed il capo dipartimento della Protezione civile Regione Siciliana, Salvo Cocina. Ad accogliere il ministro, il sindaco, Danilo Lo Giudice.

IN COLLEGAMENTO DA SANTA TERESA DI RIVA : IL DIRETTORE EDITORIALE, CARMELO CASPANELLO

IN STUDIO: ALESSIA MASTRANDREA

La richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri già nei prossimi giorni. Ad annunciarlo è stato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, durante la sua visita a Santa Teresa di Riva, uno dei comuni del Messinese più duramente colpiti dalla furia del ciclone Harry. Un sopralluogo diretto, lungo un tratto di lungomare devastato dalle mareggiate, che ha restituito l’immagine concreta di un’emergenza ancora tutta da quantificare ma già evidente nei suoi effetti.

Il ministro ha spiegato che, dopo una prima istruttoria del Dipartimento nazionale, sarà lui stesso a proporre e relazionare al Consiglio dei ministri la richiesta formale dello stato di emergenza. Una procedura che, nelle intenzioni del Governo, dovrà procedere in parallelo con lo stanziamento di una prima dotazione economica, indispensabile per consentire agli enti locali di intervenire immediatamente.

Le prime risorse e gli interventi urgenti

Alla dichiarazione di emergenza, ha chiarito Musumeci, sarà infatti affiancata la deliberazione di una prima risorsa finanziaria. Fondi che serviranno a coprire le operazioni più urgenti: la rimozione dei detriti, l’eliminazione degli ostacoli, il ripristino della viabilità e dei servizi essenziali. “Si tratta – ha spiegato – di consentire ai Comuni di agire subito, senza attendere tempi lunghi, per mettere in sicurezza i territori e garantire le condizioni minime di normalità”.

Il ministro ha voluto distinguere con nettezza tra gli interventi di prima emergenza e la fase successiva della ricostruzione. Se i danni alle infrastrutture risulteranno limitati, potranno essere gestiti direttamente dagli enti locali. Qualora invece si rendesse necessaria una ricostruzione strutturale, sarà indispensabile chiudere la fase emergenziale e aprire formalmente quella della ricostruzione, secondo quanto previsto dalla legge 40 sul Codice della ricostruzione.

Danni diffusi e prudenza nella stima

Al momento, tuttavia, una quantificazione complessiva dei danni non è ancora possibile. Musumeci ha invitato alla prudenza, ricordando che il ciclone Harry non ha colpito soltanto la fascia costiera della Sicilia orientale. “Si registrano danni anche nelle aree interne – ha sottolineato – con frane e circa 200 persone evacuate nel Catanese. È un quadro complesso che richiede valutazioni accurate”.

Sul fronte delle risorse, però, il ministro ha rassicurato i sindaci: non ci saranno ostacoli finanziari nella fase iniziale. Gli amministratori locali potranno già operare in deroga attraverso ordinanze di somma urgenza, uno strumento che consente interventi rapidi e mirati. Tutto il resto, ha precisato Musumeci, sarà valutato nelle sedi competenti, seguendo le procedure previste dal Codice della Protezione civile.

Il coordinamento con le Regioni e le infrastrutture

Nelle prossime ore è previsto un incontro a Roma con i dirigenti dei vari Dipartimenti e con i presidenti di Regione. L’obiettivo è individuare la procedura più celere possibile per il ripristino degli ambienti e delle infrastrutture danneggiate, molti dei quali rappresentano un asse portante dell’economia estiva dei territori colpiti.

Il ministro ha ribadito che, in questa fase, l’interlocutore principale resta la Regione, nel rispetto del principio di sussidiarietà, ma ha confermato la piena presenza dello Stato. “Il Dipartimento nazionale e il Governo – ha spiegato – saranno sempre pronti a sostenere gli enti che avranno bisogno di essere accompagnati in una procedura rapida ma anche trasparente”. Resta aperta anche la valutazione sui soggetti attuatori degli interventi più complessi, come nel caso delle infrastrutture ferroviarie, dove si dovrà capire se Ferrovie dello Stato potrà intervenire direttamente. Le criticità sulla viabilità, ha aggiunto, non riguardano infatti soltanto il sedime ferroviario.

Il ringraziamento e lo sguardo avanti

In chiusura della visita, Musumeci ha voluto rivolgere un ringraziamento a quanti sono stati impegnati nelle ore più difficili dell’emergenza: i vigili del fuoco, le amministrazioni comunali, i volontari, le strutture di Protezione civile e le forze dell’ordine. “Siamo qui non solo per testimoniare vicinanza ai sindaci e al prefetto – ha detto – ma per dire grazie a chi ha lavorato senza sosta. C’è stata una grande mobilitazione”.

Parole che guardano oltre l’emergenza immediata. “Anche questa volta siamo caduti – ha concluso il ministro – ma ci rialziamo. E dobbiamo farlo in fretta, guardando avanti con fiducia e ottimismo”. Un messaggio che, nei territori feriti dal ciclone Harry, suona come un primo segnale di ripartenza.

SPECIALE CICLONE HARRY Immagini ed interviste

TAORMINA – Mazzeo, frazione marinara del comune taorminese, fa i conti con le pesanti conseguenze dell’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito il territorio jonico, lasciando dietro di sé danni significativi ed un quadro di criticità che continua a essere attentamente monitorato dalle istituzioni. Tra gli episodi più gravi, il crollo del muro di protezione di piazza Salvo D’Acquisto, infrastruttura strategica per la sicurezza dell’area, che ha ulteriormente aggravato una situazione già compromessa.

Un territorio messo in ginocchio dalla forza impetuosa della natura, che non potrà mai competere con quella determinante del popolo taorminese che dopo le prime ore critiche, ha risposto con una prova di straordinaria coesione sociale mobilitatandosi spontaneamente per avviare le operazioni di pulizia e contribuire, con il lavoro volontario, ad accelerare il processo di riqualificazione del quartiere. Un gesto che va oltre la semplice rimozione di detriti e fango, testimoniando la volontà di una comunità che vuole far risplendere nuovamente il proprio territorio.

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FURCI SICULO – Nel corso di Over The Pop, collegamento da Furci con Carmelo Caspanello, direttore editoriale di Radio Taormina TV. Il resoconto che perviene dalle immagini mostrate nel corso della diretta è quello di un comune che fa i conti con le pesanti conseguenze dell’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito il comprensorio jonico, lasciando sul territorio danni rilevanti ed un quadro di criticità costantemente sotto osservazione da parte delle istituzioni. Un territorio messo a dura prova dalla forza impetuosa della natura, che ha tuttavia trovato una risposta altrettanto determinata nella reazione della comunità furcese. Superate le prime ore di emergenza, cittadini e volontari si sono mobilitati con spirito di collaborazione e profondo senso civico, avviando spontaneamente le operazioni di pulizia e supportando le attività di ripristino.

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I fatti
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Richeste risposte concrete per lavoratori ed imprese danneggiati dalle mareggiate

Sicilia

La decisione è stata assunta dalla giunta regionale, riunita in seduta straordinaria a Palazzo d’Orléans, su proposta del presidente della regione

cronaca

S. TERESA DI RIVA – È tornata percorribile la passerella sul torrente Agrò, consentendo il ripristino del collegamento diretto tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo, interrotto a causa dell’aumento improvviso della portata del corso d’acqua nei giorni scorsi. La riapertura è stata disposta da Anas al termine

Cronaca

Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha fatto visita alla comunità colpita, incontrando cittadini visibilmente scossi e verificando di persona l’entità dei danni.

La decisione arriva dopo il forte maltempo che ha colpito il territorio, causando disagi e criticità anche in una delle aree naturalistiche più visitate della zona

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Speciale ciclone Harry questa mattina su Radio Taormina Tv all’interno della puntata di Tao Mattina Live. In primo piano l’intervista al sindaco di Furci, Matteo Francilia, le dichiarazioni dei residenti del comune jonico, le comunicazioni della prefetta Cosima Di Stani, l’intervento dell’assessore di Santa Teresa di Riva Ernesto Sigillo

cronaca

TAORMINA – La città fa i conti con le pesanti conseguenze dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026. La Giunta comunale, su proposta del vice sindaco Alessandra Cullurà, ha avviato formalmente la procedura per la richiesta di dichiarazione dello stato

GIARDINI NAXOS – Una prima, necessaria ricognizione dei danni è stata completata e, contestualmente, è stata inoltrata la richiesta ufficiale di riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale per Giardini Naxos. Il provvedimento prende atto degli esiti di una primissima attività di verifica condotta dall’Ufficio tecnico comunale.

cronaca

Le onde hanno abbattuto in alcuni punti il muro tra la spiaggia e la litoranea

CRONACA

Le dichiarazioni del sindaco Matteo Francilia e dei furcesi in lacrime. La telefonata con il presidente della Regione

Maltempo

Le immagini mostrano un territorio ferito, mentre la comunità fa i conti con le conseguenze del forte maltempo

Cronaca

L’accesso è consentito esclusivamente ai mezzi di soccorso e al personale autorizzato per le operazioni urgenti di Protezione Civile

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