SiciliaSpettacoli
multimedia

Cascate e storia nella Valle del Ghiodaro, un tesoro dei Peloritani

Un angolo di natura, situato tra i borghi di Mongiuffi Melia, Gallodoro e Letojanni

Definita la “vallata delle cascate”, la Valle del Ghiodaro è caratterizzata da un paesaggio modellato dall’azione incessante dell’acqua. Partendo dal Santuario della Madonna della Catena, è possibile seguire un percorso che risale il torrente, attraversando ruscelli e cascate. Durante l’inverno, le abbondanti piogge alimentano torrenti impetuosi che scorrono attraverso valloni, forre e gole profonde. La roccia calcarea di queste montagne, nel corso dei millenni, è stata scavata dall’acqua, dando vita a spettacolari formazioni geologiche e a suggestive cascate che attirano escursionisti e appassionati della natura.

L’acquedotto romano: un’eredità storica millenaria

Oltre alla straordinaria bellezza naturale, la vallata custodisce importanti testimonianze del passato. Una delle più significative è l’antico acquedotto romano, una delle tre grandi opere idriche che in epoca classica rifornivano d’acqua la città di Taormina. L’acquedotto, costruito con ingegno e maestria, trae origine alle falde di Monte Kalfa, nel territorio di Mongiuffi Melia. Ancora oggi, è possibile ammirare i resti di un suggestivo arco, testimone di un’epoca in cui le risorse naturali venivano sapientemente sfruttate per garantire il benessere delle comunità.