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Eolie, stretta su abusivismo edilizio e sicurezza nei cantieri: nuovi sopralluoghi dei carabinieri

Controlli a tappeto a Salina e Vulcano, ispezioni congiunte con l’Asp di Messina e consulenti della Procura

ISOLE EOLIE – Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri nelle isole dell’arcipelago eoliano per contrastare l’abusivismo edilizio e garantire la sicurezza nei cantieri. Nei giorni scorsi, i militari delle stazioni di Santa Marina Salina e Vulcano, insieme al nucleo operativo radiomobile della compagnia di Milazzo, hanno effettuato una serie di sopralluoghi su diversi siti sottoposti a lavori di costruzione e ristrutturazione. Le attività ispettive, già avviate nelle scorse settimane, sono state svolte con il supporto dei tecnici dello S.Pre.Sal, il servizio dell’azienda sanitaria provinciale di Messina preposto alla prevenzione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché con la presenza di consulenti tecnici nominati dalla procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’iniziativa rientra in un programma d’azione a lungo termine, fortemente voluto dal procuratore capo Giuseppe Verzera, con l’obiettivo di monitorare e reprimere fenomeni di abusivismo edilizio e deturpamento del paesaggio, un’attività che assume particolare rilievo alla luce dell’imminente avvio della stagione turistica, periodo durante il quale le Eolie accolgono ogni anno decine di migliaia di visitatori attratti dalla bellezza incontaminata del territorio. “Questi controlli sono fondamentali non solo per garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, ma anche per preservare l’unicità paesaggistica dell’arcipelago, patrimonio naturale di inestimabile valore”, ha sottolineato il dott. Verzera.

Le verifiche hanno interessato numerosi cantieri, in particolare nelle aree periferiche e meno controllate, dove più frequentemente si annidano irregolarità. I risultati ottenute delle ispezioni, saranno oggetto di ulteriori approfondimenti e, laddove necessario, di provvedimenti di natura penale e amministrativa. L’azione congiunta tra forze dell’ordine, enti sanitari e magistratura si conferma dunque, uno strumento essenziale per la salvaguardia delle isole, tanto dal punto di vista ambientale, quanto da quello della legalità.