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L’Emodinamica di Patti è “il miglior centro nazionale per la cura dell’infarto Stemi”

Rinnovato anche nel 2025 il primato assegnato da Agenas all’unità diretta dal dottor Salvatore Garibaldi per l'ospedale Barone Romeo

PATTI – L’Emodinamica dell’ospedale “Barone Romeo” si conferma, ancora una volta, un’eccellenza nel panorama sanitario italiano. La nuova edizione 2025 del programma nazionale esiti dell’Agenas riconferma infatti il reparto guidato dal dottor Salvatore Garibaldi come migliore struttura d’Italia per il trattamento tempestivo dell’infarto miocardico acuto Stemi, la forma più grave e tempo dipendente di sindrome coronarica acuta. Un primato già registrato nel 2024 e che, quest’anno, viene ulteriormente consolidato dai dati ufficiali.

L’unità, attiva dal 2017, ha raggiunto un livello di performance considerato un riferimento a livello territoriale, nazionale e internazionale, distinguendosi per l’elevato volume di casi trattati, oltre cento l’anno e per il più alto indicatore nazionale di efficacia ed efficienza nel trattamento dell’infarto. Numeri che non solo fotografano la qualità del lavoro svolto, ma testimoniano un modello organizzativo rodato, fondato su rapidità di intervento, integrazione multidisciplinare e continuità assistenziale.

Una crescita costante: clinica, ricerca e nuove tecnologie

Il riconoscimento nazionale arriva in un momento di piena maturità operativa per l’Emodinamica di Patti, che negli ultimi anni ha visto intensificarsi la propria attività clinico-terapeutica e scientifica. Il reparto ha infatti partecipato con studi e pubblicazioni ai più importanti congressi internazionali di settore, dal congresso europeo di Emodinamica al congresso mondiale di Cardiologia, contribuendo al dibattito scientifico e confermando la propria credibilità accademica.

Non meno significativo è lo sviluppo dell’offerta diagnostica. L’istituzione di un ambulatorio dedicato alle malattie cardiovascolari, dotato di strumentazioni ad alta capacità diagnostica, si arricchisce oggi di un nuovo tassello caratterizzato dalla risonanza magnetica cardiaca, metodica avanzata che consente una valutazione dettagliata della funzione e della vitalità miocardica, fondamentale per la gestione dei pazienti complessi.

Accanto alla cardiologia interventistica, l’unità riveste inoltre un ruolo primario nella gestione del piede diabetico, campo in cui Patti si conferma un centro di riferimento per la prevenzione delle amputazioni maggiori. È in fase di definizione un Pdta specifico, un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale condiviso che coinvolge molteplici professionalità del territorio, con l’obiettivo di standardizzare le procedure e migliorare gli esiti clinici.

Il valore della squadra e il sostegno della direzione strategica

Traguardi di questa portata sono il risultato di un’organizzazione fondata sul lavoro di squadra. Oltre al responsabile Garibaldi, l’unità operativa di emodinamica può contare sui medici A. Magliarditi, E. Soraci, F. Cuffari, G. Chiabrando e M. Abraham, su un team infermieristico guidato da Mirella Radici e su un gruppo di tecnici di radiologia coordinato da Nina Rottino. Una compagine professionale coesa, formata e costantemente aggiornata, capace di garantire tempi di intervento estremamente ridotti e un’assistenza continua al paziente critico.

Determinante anche la collaborazione con la direzione strategica dell’Asp di Messina, sia nelle precedenti gestioni sia nell’attuale, rappresentata dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi. Una sinergia che ha consentito di potenziare servizi, tecnologie e risorse umane, contribuendo al consolidamento dei risultati.