MESSINA – Un pomeriggio carico di significato, tra valorizzazione del merito accademico e memoria condivisa, ha segnato la seconda edizione del premio per le migliori tesi di laurea promosso dall’ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Messina. La cerimonia si è svolta nella sede dell’Ordine, alla presenza delle autorità accademiche e dei rappresentanti dei nove corsi di laurea afferenti. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di sostenere il talento dei giovani professionisti formatisi all’università di Messina, conferma la volontà dell’ordine di investire sulle competenze emergenti, considerandole un patrimonio imprescindibile per il futuro delle professioni sanitarie. Tra le circa venti tesi candidate, la commissione ha individuato due lavori che si sono distinti per rigore metodologico, innovazione e rilevanza scientifica.
I premiati: ricerca, innovazione e cura
A ricevere il riconoscimento sono stati Antonio Pollino, neolaureato in tecniche di laboratorio biomedico, autore di una tesi dal titolo “Gli effetti dei nutraceutici su modello in vitro neuroinfiammatorio” e Gaia Siragusa, del corso in tecnica della riabilitazione psichiatrica, premiata per il suo approfondimento su “I progetti riabilitativi integrati nelle comunità terapeutiche assistite – Cta caso clinico”. Entrambi i giovani ricercatori hanno ottenuto un contributo economico di 500 euro, destinato all’acquisto di attrezzature professionali o alla partecipazione a percorsi di formazione avanzata, a testimonianza della volontà dell’ordine di accompagnare concretamente lo sviluppo delle loro competenze.
Morabito: “Un ponte tra giovani e professionisti esperti”
Nel suo intervento, il presidente dell’ordine, Giuseppe Morabito, ha evidenziato il valore del premio non solo come riconoscimento individuale, ma come investimento collettivo: “Per i nostri professionisti, questa iniziativa vuole rappresentare un ponte tra i migliori contributi scientifici dei giovani e l’esperienza dei colleghi più maturi. La formazione è il pilastro della competenza professionale e sostenere la ricerca e la crescita è fondamentale per garantire qualità e sicurezza nei servizi sanitari”, ha sottolineato.
A coordinare i lavori è stata la vicepresidente dell’ordine, Patrizia Longo, che ha moderato la cerimonia alla presenza della magnifica rettrice Giovanna Spatari, dei membri del consiglio direttivo, delle commissioni d’albo e dei coordinatori dei corsi di laurea coinvolti.
Il ricordo di Sara Campanella, una luce che resta accesa
Profonda ed intensa la dimensione commemorativa che ha accompagnato l’evento, questa seconda edizione è stata infatti dedicata a Sara Campanella, studentessa del corso in tecniche di laboratorio biomedico, uccisa lo scorso marzo in un tragico episodio di femminicidio. Una giovane promessa spezzata troppo presto che l’ordine ha voluto onorare attraverso un gesto simbolico, la consegna di una targa alla famiglia, presente in sala. Il momento più toccante è stato affidato alla madre, Cetty Zaccaria, che con voce emozionata ha condiviso il ricordo della figlia: “Tutto questo apparteneva a Sara. L’università era la sua vita, il futuro che le è stato strappato, il sogno da realizzare. Oggi quel sogno lo portano avanti questi ragazzi. Spero che il ricordo di Sara sia per loro un faro sempre acceso.”
