S. TERESA DI RIVA – Non ci saranno sorprese, almeno per ora. Danilo Lo Giudice mette un punto fermo alle voci che nelle ultime settimane avevano alimentato il dibattito politico nel comprensorio jonico: non sarà candidato a sindaco di Giardini Naxos. L’annuncio è arrivato dal palco del tradizionale comizio di Capodanno in piazza Municipio, a S. Teresa di Riva, appuntamento che da quindici anni rappresenta per il primo cittadino un momento di bilancio e, allo stesso tempo, di visione sul futuro.
“Non mi candido a sindaco di Giardini Naxos, voglio bene a quella comunità perché ci ha dato sempre aiuto e sostegno, ma resto sindaco di S. Teresa di Riva fino al 2027”. Una dichiarazione pronunciata davanti a una platea che da tempo attendeva chiarezza e che arriva in una fase politica particolarmente delicata per l’area jonica.
Il legame con S. Teresa di Riva
Lo Giudice, segretario regionale di Sud chiama Nord, ha spiegato le ragioni di una scelta che rivendica come prima di tutto personale e identitaria. “Nell’ambito di quella che è la dialettica politica – ha ammesso – Cateno De Luca ha chiesto di potermi inserire tra i candidati a sindaco e io ho risposto ‘fai di me quello che vuoi’. Ma sono talmente legato alla mia comunità che mi verrebbe veramente difficile sostituirla”. Un passaggio che racconta non solo una decisione, ma anche il rapporto costruito negli anni con S. Teresa di Riva, dove Lo Giudice intende portare a termine il mandato amministrativo.
Non è una bocciatura di Giardini Naxos, anzi. Il sindaco riconosce apertamente il valore e le potenzialità della cittadina turistica: “Giardini merita tanto, ha un potenziale enorme e saremo sicuramente in condizioni di guidare anche quella comunità”. La differenza, però, sta nel metodo e nelle persone. All’interno del Comitato elettorale Naxos-Taormina, Lo Giudice rivendica la presenza di “uomini e donne di grande valore” pronti a raccogliere la sfida.
Il palco di Capodanno e il messaggio politico
Accanto a lui, in piazza Municipio, il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca e il deputato regionale Giuseppe Lombardo, sindaco di Roccalumera. De Luca ha allargato lo sguardo al quadro generale, soffermandosi sul tema della decadenza degli amministratori eletti. “La decadenza di un sindaco non è mai una cosa positiva, è un colpo al cuore della democrazia – ha detto – quando un sindaco, chiunque sia, viene disarcionato per cavilli giuridici e amministrativi, viene violentata la volontà popolare, perché il voto è sacro e il popolo è l’unico padrone”. Un riferimento diretto a quanto sta accadendo a Giardini Naxos e che spiega, almeno in parte, la prudenza delle ultime ore.
Lo Giudice ha ribadito il concetto anche con parole più dirette, quasi confidenziali: “Mi chiedono se mi candido a sindaco di Giardini Naxos? Ho chiamato Cateno De Luca e gli ho chiesto se posso dire che non mi candido. Sino al 2027 mi dovranno sopportare qui a S. Teresa di Riva. Poi c’è l’opzione B, ma di quello ne parleremo”. Un passaggio che lascia intravedere scenari futuri, legati anche al nodo del terzo mandato, ma che per ora resta volutamente sullo sfondo.
Le incognite a Giardini Naxos
L’annuncio di Capodanno non chiude però tutte le partite. A Giardini Naxos, proprio nella giornata di ieri, l’aggregazione che fa riferimento a De Luca ha deciso di rinviare le tappe politiche previste per gennaio – dal comizio del 4 gennaio alla chiusura della piattaforma civica fino all’individuazione del candidato sindaco – dopo la sentenza della Corte d’Appello che ha sancito la decadenza dell’attuale sindaco Giorgio Stracuzzi.
Il “caso Stracuzzi” diventa così un passaggio chiave, trasformandosi da atto finale di una vicenda giudiziaria a opportunità politica per rivedere strategie e tempi. La sensazione è che prevalga la volontà di rallentare, osservare le mosse del fronte avversario e, nel frattempo, trovare una sintesi interna su un nome condiviso. Non un’operazione semplice, soprattutto mentre si moltiplicano i rumors su altri possibili candidati locali pronti a chiedere il placet della compagine e, in primis, di De Luca.
L’identikit del candidato
Una certezza, però, emerge con chiarezza. Cateno De Luca ha già tracciato l’identikit del futuro candidato sindaco di Giardini Naxos: dovrà avere “esperienza amministrativa”. Un requisito dichiarato pubblicamente che restringe il campo e che vale più di molte indiscrezioni. In questo contesto, l’uscita di scena di Lo Giudice, almeno sul piano formale, contribuisce a ridefinire gli equilibri e a spostare l’attenzione su altre figure.
Nel frattempo, a S. Teresa di Riva, il quadro appare più definito. Da tempo è in rampa di lancio l’attuale vicesindaco Annalisa Miano, che nei mesi scorsi ha già ricevuto un’investitura pubblica proprio da Lo Giudice. Un segnale di continuità amministrativa che si intreccia con la scelta di restare, senza distrazioni, alla guida della propria comunità.
La politica jonica, dunque, entra nel nuovo anno con più certezze che dubbi sul fronte santateresino, mentre a Giardini Naxos il tempo delle decisioni è solo rimandato. La partita è aperta, ma la rotta, almeno per Lo Giudice, è stata chiaramente indicata.






