MESSINA – Il cuore non basta, ma la prestazione lascia segnali importanti. Akademia Messina gioca una partita vera, intensa e a tratti brillante contro una delle formazioni più solide del girone A, ma deve arrendersi all’Itas Trentino che espugna il PalaRescifina per 3-1 con il punteggio di 25-20, 23-25, 17-25, 18-25. Una gara che racconta di una squadra siciliana capace di partire forte, di reagire nei momenti difficili e di tenere testa alle avversarie, ma anche delle difficoltà nel dare continuità al proprio gioco quando il livello si alza e la stanchezza si fa sentire.
Prima del fischio d’inizio, su iniziativa del Coni, il palazzetto osserva un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della tragedia di Crans Montana avvenuta nella notte di Capodanno, un momento di silenzio e rispetto che accompagna l’avvio di una sfida sentita e combattuta.
Un avvio convincente e una rimonta che accende il PalaRescifina
Akademia Messina scende in campo con personalità. Coach Matteo Freschi affida la regia a Rizzieri, con Galic opposta, Zojzi e Felappi in banda, Landucci e Campagnolo al centro e Ferrara libero. L’avvio è equilibrato, Trento prova a scappare, ma le SuperGirls non si disuniscono, recuperano punto su punto e trovano nella solidità di Zojzi e Landucci le chiavi per ribaltare l’inerzia. Il turno al servizio di Viscioni e la concretezza di Felappi fanno la differenza nel finale, fino al primo tempo di Landucci che chiude il set sul 25-20, tra gli applausi di un PalaRescifina caldo e partecipe.
Il secondo parziale segue lo stesso copione emotivo, con Messina che parte forte e Trento che risponde colpo su colpo. Le ospiti allungano anche sul +6, ma la reazione delle padrone di casa è veemente: difesa, pazienza e una Zojzi sempre più leader permettono di rientrare fino al 21-21. Nel finale, però, la maggiore lucidità di Trento e un muro decisivo di Marconato sull’attacco di Zojzi consegnano il set alle ospiti per 23-25, ristabilendo l’equilibrio.
La crescita di Trento e i segnali positivi in vista di Casalmaggiore
Dal terzo set in poi emerge la profondità e la qualità dell’Itas Trentino. I muri di Cosi e Marconato scavano subito un solco, Monza distribuisce il gioco con intelligenza e Pamio e Giuliani trovano continuità in attacco. Akademia Messina prova a restare agganciata con Felappi e Colombo, ma il distacco aumenta e il parziale scivola via sul 17-25. Nel quarto set le SuperGirls tentano un ultimo sforzo, trovano qualche spunto con Viscioni e Campagnolo, ma Trento controlla, sfrutta gli errori avversari e chiude 18-25 con l’ennesima fast vincente di Marconato, autentica dominatrice a muro.
I numeri raccontano bene la partita: equilibrio in attacco, ma una differenza netta a muro, con Trento capace di realizzare 14 punti contro i 7 di Messina. Giulia Marconato è l’Mvp e top blocker dell’incontro con 15 punti complessivi, mentre sul fronte siciliano spicca la prova di Aneta Zojzi, top spiker del match con 25 punti e una leadership sempre più evidente.
Nel post-gara, coach Freschi sottolinea soprattutto l’atteggiamento e la qualità espressa dalla squadra, evidenziando come il livello tenuto contro una delle migliori del girone rappresenti un passo avanti nel percorso di crescita. Parole condivise da Zojzi, che rivendica la maturazione del gruppo e guarda già alla prossima sfida, quella contro Volleyball Casalmaggiore, in programma sabato 10 gennaio al PalaFarina, uno snodo decisivo nella corsa alla Pool Promozione.
Akademia Messina esce sconfitta, ma non ridimensionata. La prestazione contro Trento racconta di una squadra viva, capace di lottare e di credere nel proprio percorso, consapevole che il margine di crescita passa proprio da serate come questa, in cui il risultato non sorride, ma il campo restituisce fiducia e prospettiva.






