L’inverno alza il livello anche in Sicilia e torna a farsi sentire con decisione sul territorio messinese e sulle aree interne dell’Isola. La giornata di giovedì 8 gennaio 2026 è segnata dall’irruzione di aria polare marittima che, sospinta da intensi venti di Ponente e Maestrale, ha determinato un brusco calo delle temperature e condizioni meteorologiche instabili, soprattutto lungo il versante tirrenico. Un cambiamento netto che ha riportato scenari pienamente invernali, con piogge, vento forte e il ritorno della neve sui rilievi, confermando una fase che potrebbe protrarsi anche nei prossimi giorni.
I Nebrodi imbiancati e Floresta simbolo dell’inverno
Le aree interne e montane sono le più colpite da questa ondata di freddo. Sui Monti Nebrodi le nevicate hanno iniziato a ricoprire boschi e altopiani, trasformando il paesaggio e mettendo in luce il volto montano e meno conosciuto della Sicilia.
In questo contesto Floresta (nella foto principale), il comune più alto dell’Isola con i suoi 1.275 metri sul livello del mare, diventa uno dei luoghi simbolo di questa fase. Inserito nel cuore del Parco dei Nebrodi, il centro nebroideo si è risvegliato sotto la neve. Da noi contattato, il sindaco Antonio Stroscio ha evidenziato che “Floresta si è svegliata in una cornice bianca, suggestiva. La situazione è sotto controllo e non si registrano disagi”. Una situazione che, pur nel ritorno del freddo, non presenta criticità e restituisce immagini di forte impatto.

Maltempo sul versante tirrenico
Il fronte freddo interessa in modo più deciso la fascia settentrionale dell’Isola. Tra il Messinese e l’area dello Stretto si registrano nubi compatte e precipitazioni diffuse, a tratti anche intense. Per queste zone la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico.
Più stabile il quadro sul versante ionico, con ampie schiarite tra Catanese e Siracusano, mentre le aree meridionali e parte delle zone interne, dall’Agrigentino al Ragusano, restano in gran parte asciutte.
Vento forte, mari agitati e temperature in calo
Il vento è uno degli elementi dominanti di questa fase. Raffiche sostenute dai quadranti nord-occidentali rendono agitati il Tirreno e il Canale di Sicilia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Mosso anche lo Ionio al largo. Le temperature risultano in diminuzione su tutta la regione, con massime comprese tra i 7 e i 15 gradi e minime prossime allo zero nelle aree interne.
Nei prossimi giorni nuova irruzione fredda
Quella in corso non sembra una parentesi isolata. Le previsioni indicano che al primo impulso freddo tra il 7 e l’8 gennaio potrebbe seguirne un secondo nel fine settimana tra il 10 e l’11 gennaio. Un nuovo afflusso di aria artica potrebbe determinare un ulteriore calo delle temperature e la possibilità di nuove nevicate sui rilievi, con quota neve in temporaneo abbassamento.
Fiocchi in città, ma non è neve
Anche Messina ha avvertito gli effetti dell’aria fredda. Nel quartiere di Bordonaro la mattinata si è aperta con precipitazioni solide che hanno ricordato i fiocchi di neve. In realtà si è trattato di gragnola, una precipitazione tipicamente invernale associata a un’atmosfera molto instabile. Si presenta sotto forma di piccoli granuli di ghiaccio, leggeri e dalla superficie irregolare, che al suolo producono un ticchettio meno acuto rispetto alla grandine. Dal punto di vista meteorologico, il graupel nasce da un fiocco di neve che, durante la caduta, entra in contatto con goccioline di acqua sopraffusa che solidificano rapidamente, rivestendolo di una sottile crosta di ghiaccio. Un dettaglio che conferma come l’inverno sia entrato nel vivo anche in città.







