MESSINA – Un passaggio di testimone che guarda al futuro e prova a intercettare le inquietudini di un’intera generazione. Il Congresso provinciale della Federazione dei Giovani Democratici di Messina, svoltosi a Capo d’Orlando nella sede dell’Associazione dei Circoli Pio La Torre dei Nebrodi, ha eletto Emanuele Borgia nuovo segretario provinciale. Una scelta arrivata al termine del percorso congressuale dei circoli, che ha restituito un quadro di partecipazione diffusa e un dibattito politico intenso sui nodi che attraversano il territorio messinese.
Una responsabilità che parla ai giovani della provincia
Nel suo primo intervento da segretario provinciale, Borgia ha subito chiarito il senso politico dell’incarico affidatogli. “Assumere questo incarico è per me una grande responsabilità – ha dichiarato –. Vogliamo rafforzare il ruolo dei Giovani Democratici nel territorio, costruendo spazi di partecipazione reale per le ragazze e i ragazzi di tutta la provincia, con passione, impegno e attenzione ai bisogni delle nostre comunità. Vogliamo che l’ondata positiva nata dall’elezione della segretaria nazionale Elly Schlein continui – ha aggiunto –: siamo in campo per rappresentare tutta la nostra generazione”.
Un messaggio che intreccia dimensione locale e scenario nazionale, puntando su una rinnovata centralità delle nuove generazioni come soggetto politico attivo e non marginale. In un contesto segnato da precarietà lavorativa, emigrazione giovanile e crescente distanza dalla politica, l’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire fiducia e partecipazione.
Continuità e nuove energie nella federazione
Accanto all’elezione del nuovo segretario, il congresso ha sancito anche la riconferma di Gabriele Freni alla presidenza della Federazione provinciale dei Giovani Democratici di Messina, a garanzia di una linea di continuità organizzativa che si affianca al rinnovamento politico.
Non sono mancati i messaggi di sostegno e incoraggiamento dal territorio. Dalla segreteria cittadina dei Giovani Democratici di Messina, Hafsa Ennekkar ha espresso le proprie congratulazioni: “Auguri di buon lavoro al segretario appena eletto – ha affermato –: sono certa che saremo capaci di lavorare in sinergia per offrire ai giovani una nuova stagione di partecipazione politica”.
A sottolineare il valore politico del congresso è stato anche Armando Hyerace, segretario provinciale del Partito democratico di Messina, che ha allargato lo sguardo al quadro sociale e internazionale. “Viviamo una fase segnata da precarietà, spopolamento e da un evidente smarrimento di valori – ha dichiarato –. In questo contesto il ruolo dei Giovani Democratici è fondamentale, non solo per il futuro del partito ma per quello della nostra comunità. Di fronte a uno scenario internazionale drammatico, in cui la forza e gli interessi economici tornano a prevalere sui diritti umani, non possiamo accettare – ha aggiunto – che la vita di un bambino valga meno di un contratto”.
Un richiamo forte anche alle responsabilità locali, con la richiesta di scelte politiche coraggiose su lavoro, sanità, diritto allo studio e sviluppo, per offrire ai giovani una prospettiva concreta di futuro nella provincia di Messina.
Un congresso partecipato e aperto al confronto
I lavori congressuali hanno visto una partecipazione ampia e qualificata. Sono intervenuti il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti, i segretari dei circoli Pd di Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, Giacomo D’Arrigo e Antonella Russo della segreteria regionale del Pd, oltre ai rappresentanti delle associazioni studentesche dell’Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti Medi. A concludere il congresso è stato Marco Greco, segretario regionale dei Giovani Democratici siciliani.
Il congresso di Capo d’Orlando segna così l’avvio di una nuova fase per i Giovani Democratici messinesi, chiamati a tradurre le parole d’ordine emerse dal confronto in iniziative politiche capaci di incidere realmente sul territorio e di restituire centralità alla voce delle nuove generazioni.






