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IL CASO

Prt: “Dimissioni e palazzi pubblici, Taormina ha bisogno di regole chiare e trasparenza”

Dopo le dimissioni del vicesindaco Jonathan Sferra, il gruppo Prt accende i riflettori sulle concessioni dei beni comunali e chiede un cambio di metodo: programmazione, criteri pubblici e controlli imparziali

TAORMINA – Dimissioni e gestione dei palazzi pubblici finiscono al centro del dibattito politico cittadino. È il gruppo Prt a legare i due temi, indicando nelle dimissioni del vicesindaco Jonathan Sferra, rassegnate il 12 gennaio per motivi personali, una coincidenza temporale che si innesta su un quadro già critico fatto di concessioni controverse e di un metodo amministrativo ritenuto poco trasparente.

Negli ultimi giorni, secondo Prt, si sono moltiplicate concessioni e utilizzi di palazzi storici per eventi e iniziative dall’evidente impronta faziosa. Episodi diversi, ma riconducibili a un problema comune: beni identitari della città trattati come spazi nella disponibilità di pochi, con comunicazioni ambigue e criteri non sempre chiaramente verificabili.

I beni comuni e il principio di imparzialità

La posizione di Prt è netta. I palazzi pubblici non possono essere considerati palchi per manifestazioni di parte né scorciatoie di propaganda politica o associativa. Sono beni comuni che richiedono una gestione fondata su metodo, trasparenza e imparzialità, a tutela dell’interesse pubblico e di chi opera correttamente sul territorio.

La proposta avanzata dal gruppo consiliare si basa su un impianto regolatorio chiaro e preventivo: un calendario annuale delle disponibilità degli immobili comunali, una finestra pubblica per la presentazione delle richieste, criteri di valutazione e canoni esplicitati ex ante, obblighi di sicurezza e capienze verificate, coerenza delle iniziative con la vocazione culturale dei luoghi. A questo dovrebbe affiancarsi la pubblicazione ex post degli atti, con l’indicazione di chi ha chiesto, chi ha ottenuto e a quali condizioni.

Secondo Prt, solo regole uguali per tutti possono evitare zone grigie, sospetti e conflitti, restituendo credibilità all’azione amministrativa e tutelando gli operatori che investono in modo corretto.

Il nodo dei controlli e i blitz “a orologeria”

Nel mirino del gruppo finisce anche il metodo dei cosiddetti blitz, spesso richiamato dal sindaco come strumento di controllo rigoroso. Un’impostazione che, secondo Prt, rischia di trasformarsi in un format comunicativo più che in una reale attività di prevenzione.

Nella notte di Capodanno, al Palazzo dei Congressi, non risulterebbe alcun controllo puntuale, mentre solo successivamente si sarebbe tentato di intervenire. Alla luce di segnalazioni pubbliche, articoli di stampa e interrogazioni consiliari, appare difficile sostenere che l’amministrazione non fosse a conoscenza delle iniziative in programma. Il rischio, denunciano i consiglieri, è quello di controlli a intermittenza, presenti quando funzionali alla narrazione politica e assenti quando sarebbe necessaria un’azione imparziale e preventiva.

“I blitz non possono essere un format di propaganda. Nella notte di Capodanno al Palacongressi non si è visto alcun controllo; oggi si prova a rimediare – ha dichiarato Luca Manuli –. Con segnalazioni pubbliche e domande poste in Aula è arduo sostenere che non si sapesse. Servono regole uguali per tutti e controlli veri, tracciabili e imparziali, non interventi a orologeria”.

L’interrogazione consiliare sul Palazzo dei Congressi

In questo contesto si inserisce l’interrogazione scritta inviata l’11 gennaio 2026 dai consiglieri Luca Manuli e Nunzio Corvaia al sindaco e agli assessori competenti sulla concessione del Palazzo dei Congressi per la “Cena di Fine Anno” della Football Club Taormina ASD. L’atto chiede piena chiarezza sui presupposti e sulle procedure adottate, con domande puntuali su capienze autorizzate, canoni applicati, finalità dichiarate e coerenza tra gli atti amministrativi e lo svolgimento effettivo dell’evento.

Prt ha annunciato che seguirà l’iter dell’interrogazione e renderà pubblici gli esiti, ritenendo la trasparenza un elemento imprescindibile dell’azione amministrativa.

Dimissioni e contesto politico

Le dimissioni del vicesindaco Jonathan Sferra, pur motivate da ragioni personali, vengono lette da Prt all’interno di un quadro più ampio, segnato da polemiche e interrogativi sulla gestione dei palazzi comunali. Il gruppo prende atto della scelta e formula auguri per il futuro, ma sottolinea la singolare coincidenza temporale con le questioni ancora aperte su concessioni e controlli.

“I palazzi di Taormina non possono diventare strumenti di parte: servono criteri preventivi e trasparenza totale. Senza regole chiare si alimenta sfiducia e si penalizza chi lavora correttamente”, ha evidenziato Alessio Bonesoli. Sulla stessa linea Marco Rao ha ribadito che “valorizzare significa programmare: funzioni coerenti con la storia dei luoghi, qualità della proposta, numeri tracciabili. Taormina merita serietà amministrativa, non improvvisazione comunicativa”.

Una richiesta di serietà amministrativa

Per Prt, il tema dei palazzi pubblici non è una polemica contingente, ma una questione di credibilità istituzionale. Regole semplici, stabili e controllabili rappresentano, secondo il gruppo, la base di una città credibile e vivibile, capace di tutelare i propri beni comuni e di garantire pari condizioni a tutti. Il confronto è destinato a proseguire in Consiglio comunale. Intanto, tra dimissioni eccellenti e interrogativi sulle concessioni, la gestione dei palazzi pubblici resta uno snodo centrale del dibattito politico taorminese.