TAORMINA – In un panorama politico in cui “le dimissioni rappresentano più un’eccezione che una regola”, la scelta di Jonathan Sferra assume un peso che va oltre il gesto formale. Il vicesindaco e assessore della Città di Taormina ha annunciato la decisione di lasciare l’incarico dopo circa due anni e mezzo di amministrazione, rivendicando il senso di responsabilità che lo ha spinto a fare un passo indietro. “In un Paese in cui quasi nessuno rassegna le dimissioni – ha spiegato Sferra – sento il dovere di annunciare le mie dimissioni da assessore della Città di Taormina”, chiarendo di voler andare in controtendenza rispetto a una cultura politica che spesso le evita.
Nel suo messaggio di commiato, Sferra ha tracciato un bilancio dettagliato del lavoro svolto, sottolineando come l’esperienza amministrativa sia stata “intensa e costante” e accompagnata dalla convinzione di aver contribuito a rendere Taormina migliore rispetto al passato. Un bilancio che parla soprattutto di turismo, promozione e gestione del patrimonio pubblico, ambiti centrali nel mandato che gli era stato affidato.
I risultati rivendicati e la visione amministrativa
Nel racconto dell’ormai ex assessore, l’azione di governo si traduce in una serie di traguardi che, a suo giudizio, segnano una svolta per la città. Dalla conquista della Bandiera Blu al record di presenze turistiche registrato nel 2025, passando per la digitalizzazione del portale turistico e il censimento completo delle strutture ricettive, Sferra ha rivendicato un lavoro orientato alla modernizzazione e alla trasparenza del sistema dell’accoglienza.
Particolare enfasi è stata posta anche sul fronte economico, con l’aumento degli incassi dell’imposta di soggiorno, ottenuto – ha sottolineato – grazie a un’azione di contrasto all’evasione, e sulla valorizzazione dell’immagine internazionale di Taormina, entrata a far parte della Fondazione dei Territori Altagamma e coinvolta nella Carta di Amalfi insieme ad altri territori turistici di eccellenza. A questi risultati si aggiungono il recupero della Villa Comunale, inserita tra i Giardini più belli d’Italia, i finanziamenti per gli affreschi e il giardino di Palazzo Corvaja, la gestione del Palazzo dei Congressi con incassi record nel biennio 2024-2025 e il nuovo arredo urbano del lungomare di Mazzeo.
Un elenco che, al di là dei numeri, restituisce l’idea di una visione amministrativa fortemente orientata alla promozione del territorio e alla sua competitività nel panorama turistico nazionale e internazionale.
Le dimissioni e il ringraziamento alla città
Alla base della decisione, almeno nella versione ufficiale, vi sono motivazioni personali. Il ruolo di assessore – ha spiegato Sferra – richiede “un impegno continuo e totale” e, alla luce di sopravvenuti e rilevanti impegni familiari che necessitano di una presenza sempre maggiore, la scelta di dimettersi è stata ritenuta inevitabile. Dimissioni definite “irrevocabili”, accompagnate da un ringraziamento rivolto al sindaco Cateno De Luca per la fiducia accordata e per l’incarico di vicesindaco, ai colleghi di giunta, ai consiglieri comunali e ai dipendenti comunali. “Il ringraziamento più grande – ha aggiunto – va però ai taorminesi, che ho avuto l’onore di servire”.
Parole che chiudono un capitolo politico importante, ma che non dissipano del tutto le ombre che circondano la tempistica dell’addio.
Il caso del Capodanno al Palazzo dei Congressi
Secondo indiscrezioni, le dimissioni si inserirebbero in un contesto più ampio, legato a quanto accaduto la notte di Capodanno al Palazzo dei Congressi. L’evento, formalmente presentato come una cena con intrattenimento musicale per raccogliere fondi a sostegno delle attività sportive dell’Asd Football Club Taormina, si sarebbe trasformato in una serata danzante con dj set. E ciò sarebbe in contrasto con quanto autorizzato dal decreto sindacale n. 43 del 30 dicembre, che consentiva musica dal vivo ma escludeva espressamente il ballo. La vicenda ha assunto rilievo politico e amministrativo anche per la presenza alla serata di amministratori comunali. Il sindaco Cateno De Luca ha deciso di approfondire la questione, delegando il segretario generale Giuseppe Bartorilla a svolgere un’istruttoria. In una nota inviata ad assessori, presidente del Consiglio comunale e consiglieri, Bartorilla ha chiesto di comunicare l’eventuale presenza all’evento, specificando il tipo di attività svolta, concedendo 48 ore per rispondere.






