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Ponte sullo Stretto

Ponte sullo Stretto, nel decreto commissari i chiarimenti richiesti dalla corte dei conti

ROMA – Il decreto legge sui commissari straordinari conterrà specifici chiarimenti procedurali finalizzati a superare le osservazioni della corte dei conti sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. A confermarlo è l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che in una dichiarazione all’Ansa ha illustrato i contenuti che verranno inseriti nel provvedimento in via di definizione da parte del Governo. Si tratta, in particolare, di precisazioni normative volte alla riattivazione dei procedimenti relativi alla delibera del Cipess e al decreto interministeriale riguardante il III atto aggiuntivo alla convenzione, elementi centrali nell’iter amministrativo e finanziario dell’opera.

Un passaggio considerato necessario per conformarsi alle motivazioni espresse dalla magistratura contabile, che nei mesi scorsi aveva sollevato rilievi sul percorso procedurale seguito. Il decreto, secondo quanto spiegato da Ciucci, avrà dunque la funzione di mettere ordine sul piano formale e giuridico, fornendo un quadro di riferimento chiaro e coerente che consenta di superare le criticità evidenziate dalla corte dei conti, senza modificare l’impianto sostanziale del progetto. L’obiettivo è garantire la piena legittimità degli atti e consentire la prosecuzione dell’iter in condizioni di certezza amministrativa.

L’inserimento dei chiarimenti nel decreto legge commissari si colloca nel più ampio contesto delle iniziative legislative annunciate dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, che ha più volte ribadito la volontà del governo di ottemperare alle richieste degli organi di controllo e di accelerare, nel rispetto delle regole, il percorso verso la realizzazione dell’opera. Il Ponte sullo Stretto continua così a muoversi su un doppio binario, da un lato l’impulso politico e strategico che ne sostiene la centralità per il sistema infrastrutturale nazionale, dall’altro il necessario allineamento alle procedure contabili e amministrative richieste dagli organismi di vigilanza. Il decreto commissari, in questa fase, rappresenta lo strumento individuato per ricomporre il quadro e consentire la riattivazione degli atti sospesi. Un passaggio tecnico, ma cruciale, che segna una nuova tappa nel complesso iter del progetto, destinato a rimanere al centro del dibattito istituzionale, giuridico ed economico nei prossimi mesi.