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UniMe al fianco della comunità iraniana, dolore e solidarietà dopo la morte dell’ex studente Yasin Mirzaei

MESSINA – L’università degli studi di Messina si stringe alla propria comunità studentesca iraniana, attraversata in queste ore da un profondo stato di apprensione e sofferenza legato alla difficile situazione che il paese sta vivendo. Un disagio umano prima ancora che accademico, aggravato dall’impossibilità, per molti studenti, di mantenere contatti regolari con familiari e amici rimasti nel paese, con inevitabili ripercussioni sul benessere personale e sulla serenità del percorso universitario.

A rendere ancora più drammatico il quadro è la notizia della morte di Yasin Mirzaei, giovane studente iraniano iscritto all’ateneo peloritano, ucciso in Iran. L’annuncio è stato diffuso dall’Unione degli universitari di Messina attraverso i propri canali social, suscitando sgomento e dolore nell’intera comunità accademica e cittadina. Secondo quanto denunciato dall’associazione studentesca, il giovane sarebbe stato colpito da 18 proiettili, un dettaglio che restituisce la violenza dell’accaduto e la gravità della situazione in corso. “Che il suo nome non cada nel silenzio” è l’appello lanciato dalla comunità studentesca, che chiede attenzione, memoria e responsabilità di fronte ad una tragedia che non può essere archiviata come un fatto lontano.

Una perdita che colpisce duramente non solo chi ha conosciuto Yasin, ma l’intero mondo universitario messinese, chiamato ancora una volta a confrontarsi con le conseguenze concrete e dolorose di scenari internazionali segnati da repressione e instabilità. In questo contesto, l’università ha espresso il proprio profondo cordoglio, ribadendo con fermezza i valori che fondano la comunità accademica: tutela della persona, rispetto dei diritti umani, libertà di pensiero e di espressione, rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione.

Nei prossimi giorni, l’ateneo si propone di trasformare la solidarietà in azioni tangibili, garantendo alle studentesse e studenti iraniani tutto il supporto possibile, nei limiti delle proprie competenze e risorse, per accompagnarli nel loro percorso formativo in un clima di ascolto, attenzione e rispetto. L’università accoglie e sostiene, infine, il messaggio di vicinanza espresso dalle rappresentanze studentesche e le iniziative di sensibilizzazione promosse in città, riconoscendo il valore del confronto, della partecipazione e dell’impegno civile, nel pieno rispetto dell’autonomia universitaria e della libertà di espressione.