CALTAGIRONE – Dalla Galleria Don Sturzo di Caltagirone arriva un messaggio politico chiaro, che guarda oltre gli steccati di partito e punta a rimettere al centro contenuti, responsabilità e visione. L’iniziativa promossa dal Centro Studi Ti Amo Sicilia, guidato da Cateno De Luca, ha fatto da cornice a un confronto che ha visto protagonisti Antonio De Luca Sunseri, deputato del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, e Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Ars. Due interventi diversi per provenienza politica, ma accomunati dalla consapevolezza che la Sicilia abbia bisogno di una svolta profonda.
Le criticità di una Regione ricca di risorse ma povera di risultati
Nel suo intervento, Sunseri ha posto l’accento su uno dei nodi centrali del dibattito politico siciliano: la distanza tra le risorse disponibili e i risultati ottenuti. “È fondamentale sapere come risolvere i problemi per governare una regione che ha un bilancio importante ma anche tantissime criticità che ci trasciniamo da anni, nonostante sia la regione che ha ricevuto più fondi europei in assoluto”, ha spiegato, richiamando la necessità di una classe dirigente capace di trasformare le opportunità in politiche concrete.
Un percorso che parte dai territori
Secondo il deputato del Movimento 5 Stelle, il cambiamento non può che nascere dal basso. L’idea è quella di immaginare un percorso che parta dai comuni, attraversi la Regione e arrivi fino a Bruxelles, con una visione coerente e una strategia condivisa. “Cominciamo a immaginare un percorso che ci conduca a un governo responsabile, con idee chiare, capace di portare avanti vere leggi di riforma che stravolgano nella loro essenza questa regione”, ha aggiunto, indicando la necessità di riforme strutturali e non di interventi tampone.
Una nuova classe politica per il futuro della Sicilia
Nel suo intervento conclusivo, Sunseri ha legato il tema delle riforme a quello della responsabilità verso le future generazioni. “Se iniziamo a immaginare una Sicilia che sappia costruire una nuova classe politica, probabilmente vivremo e lasceremo alle future generazioni una Sicilia diversa”, ha detto, rivolgendo poi un augurio esplicito a Cateno De Luca. Un incoraggiamento che riguarda sia il nuovo progetto politico sia il lavoro parlamentare, con l’auspicio di costruire insieme un percorso alternativo per il governo della Regione.
L’autocritica e la mano tesa del Partito Democratico
A raccogliere e rilanciare il messaggio è stato Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Ars, che ha voluto spiegare le ragioni della sua presenza all’iniziativa. “Sono qui alla luce del rapporto di sincera amicizia che mi lega a Cateno De Luca e a tutto il suo gruppo”, ha affermato, entrando poi nel merito politico del confronto avviato a Caltagirone.
Cambiare marcia e costruire un’alternativa credibile
Per Catanzaro, l’appuntamento di Caltagirone rappresenta l’occasione per aggiornare il messaggio politico e fare autocritica. “Dobbiamo cambiare marcia ed essere pronti a rappresentare un’alternativa credibile a questo governo regionale. È arrivato il momento di mettere un punto, girare pagina e non commettere gli errori del passato, in particolare quelli del 2022”, ha spiegato, sottolineando come le coalizioni debbano nascere dai contenuti e non da accordi di convenienza.
Un messaggio di speranza e responsabilità
Nel suo intervento finale, Catanzaro ha ribadito la distanza del Partito Democratico dall’attuale maggioranza regionale, definita priva di una reale progettualità. Ha quindi lanciato un appello all’unità delle forze alternative, nel segno di programmi condivisi e idee chiare. “Oggi abbiamo il dovere di dare un messaggio di speranza alle siciliane e ai siciliani, che si aspettano da noi unità, responsabilità e la capacità di non ripetere gli errori del passato”, ha concluso, indicando nell’iniziativa di Caltagirone un primo passo verso la costruzione di un nuovo progetto di governo per la Sicilia.






