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“Romani e Greciani”, Carlo Barbera porta mito e satira al Palazzo della cultura di S.Teresa di Riva

S.TERESA DI RIVA – Cultura, tradizione e innovazione si incontrano sul palcoscenico del palazzo della cultura di Santa Teresa di Riva, dove domenica 18 gennaio 2026, alle 19.00, debutterà con ingresso gratuito il nuovo spettacolo di Carlo Barbera, dal titolo “Romani e Greciani”. Un lavoro articolato, raffinato e profondamente radicato nella tradizione orale siciliana, che l’autore firma come scrittore, regista ed interprete, confermando un percorso artistico coerente e riconoscibile. Lo spettacolo, diviso in due atti, si sviluppa attraverso introduzioni leggere e ironiche, alternate a due storie cantate e declamate alla maniera dei Cantastorie, cifra stilistica che da oltre diciotto anni caratterizza il lavoro di Barbera. Un linguaggio antico, quello del racconto popolare, che viene riletto con intelligenza scenica e capacità di dialogare con il presente.

Dal cavallo di Troia alla satira omerica

Il primo atto recupera e rielabora “U cavaddu di Troia”, spettacolo andato in scena dodici anni fa, una satira brillante e dissacrante dell’Iliade di Omero, restituita in chiave popolare e accessibile, senza rinunciare alla profondità del mito. Il racconto epico si trasforma così in narrazione viva, ironica, capace di coinvolgere e divertire, mantenendo intatto il suo valore simbolico. Il secondo atto, invece, propone Rufus (storia d’un surdatu romanu catanisi), una nuova satira che prende spunto dal presunto accampamento delle truppe di Pompeo nel torrente Agrò, alla vigilia della storica battaglia di Farsalo, che segnò la fine della guerra civile contro Cesare. Anche in questo caso, la grande storia viene filtrata attraverso lo sguardo popolare, diventando racconto umano, ironico e profondamente mediterraneo.

La lingua siciliana e l’innovazione scenica

Entrambi i momenti dello spettacolo saranno recitati e cantati interamente in lingua siciliana, elemento che rafforza l’identità dell’opera e il suo legame con il territorio. Particolare cura è stata dedicata anche alla dimensione visiva dello spettacolo, dando spazio all’aspetto artistico della pittrice Chiara Giunta che ha curato il fondale del primo atto ed alla dimensione innovativa dello stesso Barbera che ha curato il secondo atto attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale. Un percorso che testimonia la volontà di tenere insieme memoria e sperimentazione, rinnovando l’arte del cantastorie senza tradirne l’anima più autentica.

Una produzione che guarda al futuro della tradizione

La produzione dello spettacolo è curata dall’associazione “La Bottega degli Attori” di Nizza di Sicilia, realtà da tempo impegnata nella valorizzazione del teatro popolare e della cultura performativa siciliana. “Romani e Greciani” si presenta così come un progetto teatrale maturo e consapevole, capace di intrecciare mito, storia, lingua e nuove tecnologie, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa, colta e al tempo stesso accessibile. Un appuntamento che promette di essere non solo spettacolo, ma atto di memoria ed innovazione, nel solco di una tradizione che continua a rinnovarsi.