Nel corso della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, si è parlato dell’andamento dell’influenza stagionale 2025-2026 con l’ospite in studio Antonio Albanese, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di malattie infettive dell’ospedale Papardo di Messina. Un approfondimento utile per fare chiarezza sui sintomi, sulla diffusione del virus e sulle corrette strategie di prevenzione, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.
Il dottor Albanese ha spiegato come, anche nel territorio messinese, si stia osservando una circolazione prevalente di virus influenzali di tipo A, responsabili di quadri clinici spesso caratterizzati da febbre alta, tosse, dolori muscolari, brividi e marcata stanchezza. Sintomi che permettono di distinguere l’influenza da altre infezioni respiratorie stagionali, soprattutto per l’esordio improvviso e l’intensità del malessere generale. Particolare attenzione è stata dedicata alle differenze di manifestazione della malattia nei bambini, negli anziani e nelle persone con patologie croniche, categorie nelle quali il rischio di complicanze risulta più elevato. Durante l’intervista si è parlato anche del cosiddetto “picco influenzale”, spiegando come si tratti del periodo di massima diffusione del virus, atteso nei mesi invernali e dell’importanza di non sottovalutare segnali come difficoltà respiratorie, peggioramento dei sintomi o febbre persistente, che richiedono un consulto medico.
Ampio spazio è stato riservato al tema della prevenzione, Albanese ha infatti ribadito il ruolo centrale della vaccinazione antinfluenzale, raccomandata a partire dai 60 anni, alle donne in gravidanza, ai bambini piccoli, alle persone con malattie croniche e agli operatori sanitari. Fondamentale vaccinarsi per tempo, ha ricordato. Accanto al vaccino, restano essenziali le buone pratiche quotidiane, igiene delle mani, uso della mascherina in presenza di sintomi respiratori e comportamenti responsabili per limitare la diffusione del virus.






