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LA DIRETTA S. Teresa ferita, Schifani sul lungomare devastato: “Situazione grave, la sfida è il tempo non le risorse”

Il presidente della Regione Siciliana in sopralluogo sulla costa ionica messinese colpita dal ciclone Harry. Emergenza regionale già dichiarata, in arrivo il riconoscimento nazionale e fondi per la ricostruzione

S. TERESA DI RIVA – Il mare ha colpito con una violenza senza precedenti, lasciando dietro di sé un lungomare devastato, infrastrutture compromesse e una comunità che ora guarda alle istituzioni per trovare risposte concrete. È qui, a S. Teresa di Riva, che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha voluto constatare personalmente gli effetti della straordinaria ondata di maltempo provocata dal ciclone Harry, scegliendo il contatto diretto con i luoghi e con le persone colpite.

Sono venuto sulla costa ionica per verificare di persona le condizioni dei territori colpiti da questa straordinaria ondata di maltempo – ha dichiarato Schifani –. È una situazione estremamente grave e ho voluto rendermi conto direttamente, anche in funzione degli interventi da attivare”. Parole pronunciate mentre osservava da vicino le ferite aperte lungo il litorale santateresino, simbolo di una fragilità che il mare, in poche ore, ha reso drammaticamente evidente.

Il sopralluogo sul lungomare e i danni alle infrastrutture

Accompagnato dal sindaco Danilo Lo Giudice, il presidente della Regione ha percorso il lungomare di S. Teresa di Riva, dove la forza delle onde ha compromesso ampi tratti della sede stradale e dei muri di contenimento. Non solo: a subire danni rilevanti sono state anche la rete fognaria e i sottoservizi, con conseguenze che vanno ben oltre l’impatto visivo e che incidono sulla sicurezza e sulla quotidianità dei cittadini.

Accanto a Schifani erano presenti il capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il prefetto di Messina Cosima Di Stani e il sindaco metropolitano Federico Basile, a testimonianza di un coordinamento istituzionale chiamato ora a tradursi in interventi rapidi ed efficaci.

Dallo stato di crisi alla ricostruzione

Nel corso della visita, il presidente della Regione ha ricordato che la Sicilia si è mossa tempestivamente dichiarando lo stato di crisi e di emergenza regionale. “La prossima settimana – ha spiegato – il governo nazionale riconoscerà lo stato di emergenza di rilievo nazionale, come da noi richiesto. Questo consentirà l’accelerazione di moltissime procedure e gli stanziamenti economici necessari per avviare la ricostruzione”.

Schifani ha parlato di un percorso che sarà lungo, ma inevitabile, per restituire ai territori ciò che “la natura violenta ha sottratto in poche ore”. Un impegno che, ha assicurato, non si esaurirà con la fase emergenziale ma guarderà a interventi strutturali, capaci di rendere la costa più sicura e resiliente.

Le risorse e il messaggio ai cittadini

Il governo regionale ha già individuato le risorse – ha aggiunto – il governo nazionale farà altrettanto e stiamo studiando varie ipotesi per accedere, insieme con le altre regioni del Sud colpite dal maltempo, a fondi extraregionali”. Un passaggio chiave riguarda anche la fase successiva, quella della ricostruzione, per la quale la normativa prevede la possibilità di nominare un commissario straordinario in grado di operare in deroga e velocizzare i tempi.

Il sopralluogo a S. Teresa di Riva si è chiuso con un messaggio diretto ai siciliani colpiti dal maltempo: “Siamo accanto a tutti coloro che hanno perso le loro case, le loro attività economiche, i loro beni. Ho riferito al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la difficile situazione che stiamo attraversando. Dico ai siciliani di avere fiducia nelle istituzioni: non faremo mancare il nostro appoggio e le risorse necessarie per ricominciare”.