La Sicilia fa i conti con le ferite lasciate dal ciclone Harry e, mentre il territorio prova a rialzarsi, arrivano i primi segnali dalle istituzioni nazionali. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha scelto di essere presente nelle aree più colpite per verificare di persona l’entità dei danni e l’urgenza degli interventi necessari. Una visita che parte dal Messinese e si estende fino a Catania, con un messaggio chiaro: sugli aiuti non si può perdere tempo.
Nel corso della mattinata la prima tappa è stata Letojanni, uno dei comuni duramente colpiti dal maltempo. Qui La Russa si è fermato a parlare con i cronisti, sottolineando come la rapidità negli interventi sia un fattore decisivo per territori che fondano gran parte della propria economia sul turismo. “Questi sono Comuni che vivono soprattutto di turismo, quindi bisogna fare in fretta nel fornire gli aiuti necessari”. Un richiamo diretto alla necessità di sbloccare risorse e procedure, evitando rallentamenti che rischierebbero di aggravare ulteriormente la situazione.
La visita sul campo e il messaggio alle istituzioni
Il sopralluogo non ha avuto solo un valore simbolico. La Russa ha voluto ribadire il ruolo delle istituzioni nel garantire una risposta unitaria e tempestiva. “Sono qui a testimoniare, come presidente del Senato – ha spiegato – a parlare a nome di tutte le forze politiche e del governo, la volontà di volere aiutare profondamente e velocemente questa zona duramente colpita dal maltempo”. Un’affermazione che punta a rassicurare le comunità locali, alle prese con danni alle infrastrutture, alle attività economiche e al tessuto sociale.
Dopo Letojanni, il presidente del Senato si è spostato a Mazzeo, proseguendo il percorso di verifica sul campo. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo a Catania, dove il confronto si allargherà ad altre realtà colpite dal passaggio del ciclone. Un itinerario che attraversa territori diversi ma accomunati dalle stesse criticità e dalla necessità di interventi strutturali e immediati.
Turismo, solidarietà e prospettive
Il tema del turismo ritorna come filo conduttore dell’intera visita. Secondo La Russa, la prossimità della stagione estiva rende ancora più urgente l’attivazione degli aiuti. “Questa zona vive di turismo e, siccome l’estate sta arrivando, bisogna fare presto”. Un concetto ribadito più volte, che evidenzia come il fattore tempo sia determinante non solo per la ripresa economica, ma anche per la credibilità delle istituzioni nei confronti dei cittadini.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il presidente del Senato ha risposto anche a chi sollevava dubbi sul livello di solidarietà nazionale verso le aree colpite. “Poca solidarietà in Italia? No, assolutamente no – ha chiarito – io a Milano, per esempio, ho visto molta solidarietà nei confronti delle zone colpite dal maltempo”. Un passaggio che mira a contrastare la percezione di isolamento spesso avvertita dai territori del Sud dopo eventi calamitosi.
Le grandi opere e il legame con il territorio
Sollecitato su altri temi, La Russa è intervenuto anche sulla questione delle grandi infrastrutture, a partire dal Ponte sullo Stretto. Senza entrare nel merito tecnico durante una visita dedicata all’emergenza, ha respinto l’idea di contrapporre gli investimenti infrastrutturali alla necessità di intervenire dopo il maltempo. “Il Ponte sullo Stretto e le grandi infrastrutture in Sicilia non li metterei in discussione qui, è un approccio quasi ideologico – ha affermato – al contrario, devono farci ricordare che la Sicilia è culturalmente, politicamente e costituzionalmente all’Italia, come lo sono Calabria e Sardegna, e che presto, col Ponte, lo sarà anche geograficamente”.






