FURCI SICULO – La dichiarazione dello stato d’emergenza da parte del Governo nazionale segna un passaggio istituzionale importante ma accende le polemiche. A fare il punto sulla situazione è stato il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, in collegamento con Radio Taormina Tv nel corso di Tao Mattina Live, la trasmissione condotta da Carmelo Caspanello, offrendo un quadro aggiornato che spazia dalle risorse stanziate agli interventi urgenti, fino alle prospettive di ripartenza.
Al centro del dibattito politico c’è la cifra complessiva destinata all’emergenza: 100 milioni di euro ripartiti equamente tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Alla Sicilia, così come alle altre due regioni, spettano quindi 33 milioni di euro. Una somma giudicata da molti insufficiente, ma che, secondo Francilia, va letta “per quello che è realmente. È solo il primo passo e riguarda esclusivamente i primissimi interventi urgenti – ha spiegato – e le polemiche che ne sono scaturite sono inutili”. Per il sindaco, si tratta di risorse iniziali, destinate a essere seguite da ulteriori stanziamenti, necessari per affrontare una ricostruzione ben più ampia.
Il richiamo all’unità e al senso di responsabilità
Nel corso dell’intervento, Francilia ha più volte sottolineato come questa non sia la fase degli schieramenti politici o delle contrapposizioni istituzionali. “Non è il momento delle prese di posizione – ha ribadito – ma del fare, di lavorare tutti nella stessa direzione”. Un appello che nasce dalla consapevolezza della gravità della situazione e dalla necessità di concentrare energie e risorse su obiettivi concreti, lasciando sullo sfondo il confronto politico.
Viabilità e lungomare, le priorità operative
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata riservata alla viabilità, che rappresenta una delle emergenze più avvertite dalla comunità. L’Amministrazione comunale punta a riaprire il lungomare nel più breve tempo possibile, anche in forma parziale, per garantire un collegamento essenziale e dare un primo segnale di ripresa. I lavori di ripristino della litoranea, tuttavia, richiederanno tempi tecnici non brevi, a causa dell’entità dei danni subiti durante l’emergenza.
L’economia locale e la necessità di ripartire
Dietro le criticità infrastrutturali si nasconde una difficoltà ancora più profonda, quella di un’economia locale messa in ginocchio. Commercio, turismo e attività produttive stanno pagando un prezzo altissimo e attendono risposte rapide. “Farò il possibile – ha concluso Francilia – affinché si riparta al più presto e per risollevare l’economia”. Un impegno che, come emerso nel corso di Tao Mattina Live, passa da interventi immediati ma anche da una visione di medio periodo, capace di accompagnare Furci Siculo fuori dall’emergenza.






