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Passerella sul Fiumedinisi, enti a confronto per garantire la viabilità tra Nizza e Alì Terme

Infrastruttura strategica nel comprensorio ionico, a Palazzo dei Leoni un tavolo tecnico per definire gestione, manutenzione e prospettive future tra lavori ferroviari e fragilità del territorio


MESSINA – Un confronto necessario, arrivato in una fase particolarmente delicata per la mobilità del versante ionico messinese. La Città Metropolitana di Messina ha riunito a Palazzo dei Leoni tutti i soggetti coinvolti nella gestione della passerella di collegamento tra Nizza di Sicilia e Alì Terme, infrastruttura che attraversa il torrente Fiumedinisi e che, nelle ultime settimane, è diventata un nodo cruciale per la tenuta della viabilità locale. L’iniziativa nasce dall’esigenza di coordinare in modo unitario competenze, responsabilità e risorse, alla luce delle criticità accentuate dai lavori del nuovo tracciato ferroviario e dai danni causati dal ciclone Harry, che hanno messo ulteriormente sotto pressione una rete già fragile.

Il tavolo tecnico è il risultato di un percorso di interlocuzione avviato dai due Comuni interessati, rafforzato dalle sollecitazioni emerse in Consiglio metropolitano grazie all’intervento del consigliere Domenico Santisi e dal dialogo attivato dall’onorevole Bernadette Grasso con il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, dove è previsto un ulteriore passaggio di chiarimento tecnico. Un lavoro a più livelli che punta a evitare decisioni frammentate e a costruire una soluzione condivisa, in grado di garantire sicurezza e continuità ai collegamenti.

Un tavolo tecnico tra istituzioni e gestori

Alla riunione, alla quale il sindaco metropolitano Federico Basile non ha potuto partecipare per impegni istituzionali, erano presenti il direttore generale Giuseppe Campagna, il capo di Gabinetto Lalla Parisi e il responsabile del Servizio di Gabinetto Gaetano Maggioloti. Al confronto hanno preso parte anche il sindaco di Nizza di Sicilia, Natale Briguglio, intervenuto in rappresentanza del commissario straordinario del Comune di Alì Terme, Giovanni Cocco, insieme ai rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, Anas, del Consorzio Webuild – Messina Catania Lotto Nord e dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana. Un parterre istituzionale ampio, a conferma della complessità del tema e della necessità di una regia condivisa.

Il dibattito ha consentito di esaminare diverse opzioni operative per affrontare una fase transitoria che si preannuncia ancora lunga, considerato l’orizzonte temporale dei lavori ferroviari. Sul tavolo anche le conseguenze degli eventi meteorologici estremi, che hanno reso ancora più evidente la vulnerabilità del sistema infrastrutturale locale e l’urgenza di interventi coordinati.

Ipotesi operative e orizzonte al 2030

Tra le proposte analizzate, è stata presa in considerazione la possibilità che Anas trasferisca ai due Comuni ionici le risorse inizialmente destinate alla demolizione della passerella, consentendo così agli enti locali una gestione più diretta dell’infrastruttura. Rete Ferroviaria Italiana ha espresso la disponibilità a sostenere i costi della manutenzione ordinaria, stimati in circa 28 mila euro l’anno, mentre il Consorzio Webuild ha manifestato l’intenzione di farsi carico di eventuali interventi straordinari che dovessero rendersi necessari nel corso del tempo.

Un eventuale accordo complessivo verrebbe formalizzato attraverso specifiche convenzioni, chiamate a definire in modo puntuale gli aspetti operativi, giuridici e finanziari della gestione, con una scadenza fissata al 31 dicembre 2030 o, in ogni caso, fino al completamento del raddoppio ferroviario Messina-Catania. Al termine dell’incontro, i lavori sono stati aggiornati a circa dieci giorni, per consentire ulteriori verifiche tecniche e approfondimenti.

“Il tavolo di oggi – ha dichiarato il direttore generale Giuseppe Campagna – rappresenta un passaggio essenziale per assicurare un confronto trasparente e costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti. In una fase così complessa per la viabilità del territorio, è fondamentale lavorare in modo coordinato, valutando ogni proposta utile a garantire continuità e sicurezza alle comunità locali. La collaborazione istituzionale è la strada più efficace per affrontare le criticità e accompagnare il territorio durante la realizzazione di opere strategiche come il raddoppio ferroviario”.