MESSINA – La città compie un passo decisivo verso una città più inclusiva, accessibile e attenta ai diritti di tutti, con la delibera di Giunta del 3 febbraio 2026, l’amministrazione comunale ha ufficialmente adottato il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), uno strumento urbanistico strategico destinato a incidere in modo strutturale sulla qualità della vita urbana. Il Peba non si configura come un semplice adempimento normativo, ma come un atto di programmazione avanzata che si inserisce in una visione più ampia di governo del territorio, orientata alla centralità della persona e al diritto universale alla mobilità. Un cambio di passo che guarda alle esigenze delle persone con disabilità motorie e sensoriali, degli anziani, dei genitori con passeggini e, più in generale, di tutti i cittadini.
“Non stiamo parlando solo di opere pubbliche, ma di un vero e proprio atto di civiltà”, ha sottolineato il sindaco Federico Basile a margine dell’adozione del provvedimento. “Abbattere le barriere significa garantire pari dignità e opportunità a tutti, ponendo particolare attenzione alle fasce più deboli. È un ulteriore piano che consente di governare il territorio con uno sguardo più giusto e inclusivo”. Dal punto di vista tecnico e operativo, il Piano rappresenta uno strumento di lavoro concreto e strutturato, come spiegato dal vicesindaco e dall’assessore ai lavori pubblici Salvatore Mondello, proponente della delibera, il Peba segna l’inizio di una nuova fase di pianificazione urbana consapevole: “Non è un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso. L’obiettivo è dotare l’amministrazione di una mappatura puntuale delle criticità del tessuto urbano, per intervenire con metodo e programmazione, superando la logica dell’emergenza. La progettazione inclusiva deve diventare la regola, non l’eccezione”.
Il Piano è stato elaborato a seguito di un’attenta analisi dello stato di fatto, che ha interessato strade, marciapiedi, edifici pubblici e spazi di aggregazione, individuando ostacoli, discontinuità e carenze in termini di accessibilità. Due gli obiettivi principali, da un lato intervenire immediatamente per rimuovere le barriere fisiche che limitano l’autonomia quotidiana, dall’altro orientare la progettazione futura affinché ogni nuova opera pubblica rispetti i principi dell’accessibilità universale e del cosiddetto Universal Design. L’adozione del Peba apre ora una fase operativa che vedrà l’amministrazione comunale impegnata nel reperimento delle risorse finanziarie, nella programmazione degli interventi e nell’avvio dei cantieri. Un percorso graduale ma strutturato, che conferma l’attenzione dell’ente verso il welfare urbano e la costruzione di una città realmente a misura di tutti.






