La consapevolezza come primo strumento di cura. È da qui che prende forma la Giornata internazionale dell’Epilessia 2026 celebrata a Messina, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, dove istituzioni, mondo sanitario, scuola e università si sono incontrati per accendere i riflettori su una patologia ancora troppo spesso accompagnata da disinformazione e pregiudizi. L’iniziativa, promossa dall’Azienda sanitaria provinciale di Messina in collaborazione con il Comune, ha trasformato un appuntamento simbolico in un momento concreto di confronto, divulgazione scientifica e impegno civile, con l’obiettivo di costruire una comunità più informata e inclusiva.
Una sfida culturale che parte dall’informazione
La Giornata internazionale dell’Epilessia rappresenta prima di tutto una battaglia culturale. Il direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì, ha sottolineato come l’informazione corretta sia essenziale per contrastare lo stigma che ancora accompagna questa patologia. Rafforzare il sostegno a pazienti e familiari, promuovere la formazione dei professionisti sanitari e avviare campagne informative rivolte alla cittadinanza sono azioni fondamentali per permettere alla comunità di comprendere davvero l’epilessia e le sue implicazioni, favorendo inclusione sociale e qualità della vita.
Il ruolo delle istituzioni e la vicinanza della città
Accanto al mondo sanitario, forte è stata la presenza delle istituzioni locali. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale a tutte le persone che convivono con l’epilessia, evidenziando come questa giornata sia un’occasione per riflettere sulle difficoltà quotidiane e, allo stesso tempo, per rinnovare un impegno concreto sul piano dell’inclusione e del sostegno. Un concetto condiviso dall’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Calafiore, che ha richiamato l’importanza di promuovere una corretta informazione come strumento decisivo per superare il pregiudizio e costruire un ambiente sociale realmente accogliente.
Dalla clinica alla comunità, un percorso condiviso
Il valore dell’iniziativa è emerso dal dialogo costante tra sapere scientifico e dimensione sociale. Laura Rosa Pisani, direttore f.f. dell’Uoc di Neurologia del presidio ospedaliero “G. Fogliani” di Milazzo e coordinatrice dell’evento, ha evidenziato come la Giornata dell’Epilessia sia un’opportunità per unire competenze e sensibilità diverse, costruendo un sostegno che non si limiti alla cura della malattia, ma coinvolga l’intera comunità. Un messaggio chiaro: l’epilessia non deve essere relegata ai margini, ma affrontata con strumenti culturali, scientifici e sociali adeguati.
Ricerca e innovazione per una medicina di precisione
Uno dei passaggi più significativi dell’incontro è stato dedicato alle nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche. Il professor Francesco Pisani, già docente di Neurologia all’Università degli Studi di Messina, ha tracciato un quadro aggiornato dei progressi nella conoscenza dell’epilessia, sottolineando l’importanza di un approccio di rete e di precisione. Dall’uso di EEG ad alta densità e tecniche avanzate di neuroimaging fino alla medicina basata su dati genetici e biomarcatori, le nuove terapie stanno cambiando il paradigma di trattamento, offrendo possibilità sempre più personalizzate, dalla farmacoterapia mirata alla neurostimolazione e alla chirurgia guidata dalla connettività.
Presa in carico, continuità assistenziale e qualità della vita
Ampio spazio è stato riservato alla gestione complessa dei pazienti e alla necessità di garantire continuità assistenziale lungo tutto l’arco della vita. Diagnosi tempestiva, terapie personalizzate e integrazione tra clinica, ricerca e tecnologia rappresentano i pilastri di un modello di cura moderno, capace di ridurre la refrattarietà e migliorare concretamente la qualità della vita. Particolare attenzione è stata rivolta ai bambini, agli adolescenti e alle donne in età fertile, per i quali un approccio multidisciplinare e un adeguato supporto psicosociale risultano determinanti.
Una rete di competenze al servizio dei pazienti
Il confronto è stato arricchito dagli interventi di numerosi professionisti della sanità e del mondo accademico, a testimonianza di un lavoro di squadra che coinvolge diverse specialità. Dalla neuropsichiatria infantile alla pediatria, dal pronto soccorso alla diagnostica per immagini, fino ai servizi dedicati ai pazienti fragili, l’evento ha restituito l’immagine di una rete integrata che pone la persona al centro del percorso di cura.
Oltre lo stigma, verso una comunità più consapevole
Il messaggio conclusivo emerso dalla Giornata internazionale dell’Epilessia è netto: la malattia non definisce la persona. Attraverso informazione corretta, cure basate sull’evidenza scientifica e una collaborazione costante tra istituzioni, sanità, università e territorio, è possibile costruire una comunità più consapevole, solidale e capace di garantire opportunità, autonomia e sicurezza a chi convive con l’epilessia.






