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“Emigrato”, il jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo.

Il brano che racconta il partire come necessità e non come sogno, diventa il suono che apre il più grande evento musicale italiano

Con un video pubblicato sul suo profilo Instagram Welo presenta “Emigrato”, il jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Una videochiamata da Carlo Conti interrompe l’esibizione di Welo e della sua band davanti alla Basilica di Santa Croce di Lecce, per confermare definitivamente che la promessa fatta sul palco di Sanremo Giovani è ora realtà.

Chi è Welo

Welo all’anagrafe Manuel Mariano, è un artista leccese classe ’99 che si distingue per autenticità, forza narrativa e visione. Un cammino che, pur non culminando nell’accesso alla sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2026, ha aperto le porte a un risultato ancora più significativo. Con questo jingle, infatti, il percorso personale di Welo si intreccia con quello di un Paese intero: dal Sud al Festival di Sanremo, dalla periferia al centro della scena musicale nazionale. La sigla nasce dalla rielaborazione in chiave sanremese del suo singolo “Emigrato”. La sua voce e la sua musica accompagneranno così ogni serata della kermesse, rendendolo uno dei protagonisti assoluti di Sanremo 2026.

Il significato del brano

Una presenza che assume un gran valore simbolico: “Emigrato”, brano che racconta il partire come necessità e non come sogno, diventa il suono che apre il più grande evento musicale italiano. Una storia personale e collettiva che si trasforma in voce ufficiale del Paese. Con questa traccia Welo prende posizione, raccontando una realtà che esiste anche quando non fa comodo ascoltarla. E dimostra che, a volte, la musica migliore nasce proprio da lì: da chi parte, senza però smettere mai di appartenere.