La Regione Siciliana rivede e aggiorna l’avviso per la concessione dei contributi straordinari destinati alle attività economiche danneggiate dal ciclone Harry, introducendo modifiche sostanziali che rendono più semplice e chiaro l’accesso ai ristori. Su indicazione del presidente Renato Schifani e dopo un confronto con la Protezione civile nazionale, il dipartimento regionale delle Attività produttive ha messo mano al bando pubblicato lo scorso 3 febbraio e gestito insieme a Irfis, intervenendo su documentazione, tempistiche e criteri di cumulabilità degli aiuti.
L’obiettivo dichiarato è duplice: alleggerire il carico burocratico per imprese già provate dall’emergenza e fugare ogni dubbio interpretativo su un punto centrale, quello della possibilità di cumulare contributi provenienti da enti diversi. Un chiarimento che rafforza quanto già previsto dall’articolo 5 del bando, ora ulteriormente precisato.
Meno burocrazia e tempi certi per le domande
Tra le novità più rilevanti c’è l’eliminazione dell’obbligo di presentare una perizia asseverata. Per l’istanza di contributo sarà sufficiente un’autocertificazione, redatta secondo il modello C1 predisposto dall’amministrazione regionale. Una scelta che riduce tempi e costi per i richiedenti e accelera l’istruttoria delle pratiche.
Definite anche le nuove finestre temporali per la presentazione delle domande: le istanze potranno essere inoltrate dalle ore 12 del 17 febbraio fino alle ore 12 del 27 febbraio 2026. Una scadenza anticipata rispetto alle previsioni iniziali, pensata per consentire una gestione più rapida delle risorse disponibili.
Cumulabilità confermata e raccordo con la Protezione civile
Il cuore dell’intervento riguarda però la cumulabilità dei ristori. La modifica dell’articolo 5 del bando chiarisce in modo esplicito che i contributi straordinari possono sommarsi a quelli erogati da altri enti, a livello locale, regionale o nazionale, entro il limite massimo del danno dichiarato. Una precisazione fondamentale per evitare che chi ha già ricevuto un primo sostegno venga penalizzato nelle successive fasi di aiuto.
In questa direzione va anche l’adeguamento della piattaforma informatica, che utilizzerà la stessa modulistica della Protezione civile nazionale. In pratica, con un’unica richiesta di ristoro sarà possibile accedere anche a eventuali nuovi fondi statali, senza dover presentare ulteriori domande o documentazione aggiuntiva. Un raccordo che guarda alla semplificazione e alla coerenza delle procedure nella fase emergenziale.
Le osservazioni del Comune di Taormina diventano modello
Le modifiche introdotte recepiscono anche le osservazioni avanzate dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che aveva indicato il bando comunale come buona pratica di riferimento. In particolare, la Regione ha eliminato il principio di non cumulabilità inizialmente previsto, consentendo ora la somma dei contributi regionali con altri ristori pubblici o assicurativi, sempre entro il danno effettivamente subito.
Un passaggio che valorizza il confronto istituzionale e rende più efficaci gli interventi di sostegno, soprattutto nei territori costieri maggiormente colpiti dal ciclone Harry. Il Comune di Taormina, dal canto suo, conferma l’impegno a tutela di imprese e cittadini danneggiati dagli eventi meteorologici, rivendicando un risultato concreto che nasce dall’esperienza sul campo e dal dialogo con la Regione.
