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Cronaca

Messina, minaccia l’ex moglie davanti alla figlia e viola le prescrizioni: arrestato un 39enne

L’uomo si sarebbe presentato nei pressi della scuola della bambina di nove anni nonostante le prescrizioni dell’autorità giudiziaria. Decisiva la chiamata al 112 NUE e il tempestivo intervento dei Carabinieri di Bordonaro.

MESSINA – Avrebbe ignorato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, presentandosi nei pressi della scuola frequentata dalla figlia di appena nove anni e arrivando a minacciare l’ex moglie sotto gli occhi della bambina, dinamiche che avrebbero portato all’arresto di un 39enne messinese, già noto alle Forze dell’ordine eseguito dai Carabinieri della Stazione di Bordonaro, nell’ambito dei controlli disposti dalla Compagnia di Messina Sud. L’uomo è ritenuto responsabile della violazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, provvedimento cui era stato sottoposto lo scorso 4 novembre. L’intervento dei militari dell’arma è scattato a seguito di una richiesta di aiuto giunta al numero di emergenza 112 NUE da parte dell’ex moglie del 39enne. La donna ha segnalato la presenza dell’ex coniuge nei pressi dell’istituto scolastico frequentato dalla figlia, circostanza che configurava una palese violazione delle prescrizioni imposte. Giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri hanno accertato che l’uomo non solo si trovava in un luogo espressamente interdetto, ma avrebbe anche rivolto minacce alla ex moglie nonostante la presenza della figlia minore e degli stessi militari intervenuti. Un comportamento che ha reso necessario l’immediato intervento e l’arresto in flagranza.

Dopo le formalità di rito, il 39enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà ora valutare la sua posizione. L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza delle misure cautelari adottate nei casi di violenza domestica e di tutela delle vittime, strumenti fondamentali per prevenire ulteriori condotte pregiudizievoli e garantire la sicurezza delle persone offese, in particolare quando sono coinvolti minori. La tempestiva segnalazione al numero unico di emergenza e il rapido intervento dei Carabinieri hanno consentito di interrompere una situazione potenzialmente pericolosa, riaffermando il presidio costante delle Forze dell’ordine sul territorio a tutela delle fasce più vulnerabili.