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Autostrada A18 riaperta tra Messina e Giarre dopo la tempesta di vento

Ripristinata dalle 9.15 la viabilità tra Messina e Giarre dopo la chiusura per raffiche oltre i 100 chilometri orari. Notte di emergenza in città e provincia tra alberi abbattuti, blackout e danni diffusi

MESSINA – Dalle 9.30 di questa mattina è tornata percorribile l’autostrada A18 nel tratto compreso tra Messina e Giarre, dopo una notte segnata da raffiche di vento che hanno superato i 100 chilometri orari e imposto la chiusura totale della carreggiata in entrambe le direzioni. Il vento è ora in diminuzione e si mantiene al di sotto della soglia d’attenzione, senza creare particolari criticità per la circolazione.

La decisione di interdire il traffico era stata assunta dal Consorzio autostrade siciliane, in coordinamento con la Polizia stradale, a seguito delle numerose segnalazioni di pericolo arrivate nelle ore più critiche. Le raffiche, particolarmente violente sui viadotti e nei tratti più esposti, rendevano instabile la traiettoria dei veicoli, soprattutto per mezzi telonati e furgonati, con un concreto rischio per l’incolumità degli automobilisti.

Chiusura totale e traffico deviato sulla Statale 114

Il blocco ha interessato entrambe le direzioni di marcia. Per chi viaggiava verso Catania è stata disposta l’uscita obbligatoria allo svincolo di Messina Tremestieri, mentre per i veicoli diretti verso Messina il traffico è stato deviato allo svincolo di Giarre.

La chiusura ha avuto effetti immediati sulla Strada statale 114, unica alternativa percorribile, che non è strutturalmente in grado di assorbire il volume di traffico normalmente distribuito sull’autostrada. Ne sono derivati rallentamenti e code, aggravati anche dalle condizioni già precarie di alcuni tratti viari dopo i danni provocati dal recente ciclone Harry.

Durante la notte e nelle prime ore del mattino, squadre del Cas e pattuglie della Polizia stradale hanno monitorato costantemente i viadotti e le zone più esposte. La riapertura è stata disposta solo dopo il progressivo rientro dell’emergenza meteo e il ripristino dei minimi standard di sicurezza per la circolazione.

Una notte di vento e distruzione in città

Il ripristino della A18 rappresenta solo uno degli aspetti di un bilancio che resta pesante per Messina e per l’intero territorio provinciale. La violenta ondata di maltempo ha lasciato dietro di sé una scia di danni diffusi, con alberi abbattuti, strutture divelte, blackout prolungati e disagi estesi alla viabilità urbana.

Numerose le segnalazioni di alberi caduti nei quartieri di Minissale, Annunziata, piazzetta Castronovo, via Roma, via Sciascia, Zafferia e Camaro Superiore. In diversi casi le piante hanno colpito autovetture in sosta. In via dell’Asparago, nell’ex contrada Macchia a Zafferia, un albero ha danneggiato più veicoli trascinando con sé anche un palo della pubblica illuminazione.

Sull’autostrada, nei pressi del depuratore di Mili, un veicolo ha riportato seri danni dopo l’impatto con un albero precipitato sulla carreggiata in un tratto rimasto completamente al buio. Lo svincolo di Giostra è stato temporaneamente chiuso in ingresso per la presenza di diversi alberi abbattuti, mentre l’imbocco autostradale di viale Giostra è rimasto bloccato per ore. Criticità si sono registrate anche agli svincoli di Messina Gazzi e Messina Centro.

Blackout e quartieri isolati

Disagi significativi anche all’interno della città. In zona San Filippo è stato segnalato un palo della luce pericolante; tra Santa Margherita e Mili tettoie e strutture leggere sono state sollevate dal vento e scaraventate su auto e spazi condominiali. A Contesse il dehor di un bar pasticceria è crollato finendo sulla carreggiata.

Particolarmente complessa la situazione al Complesso Peloritano, dove il crollo di un grosso albero ha impedito l’ingresso e l’uscita dalla palazzina C, abitata da 24 famiglie. Danni sono stati registrati anche alle strutture provvisorie del mercato Vascone.

Gravi i problemi legati alla fornitura di energia elettrica: blackout prolungati hanno interessato Camaro Superiore, Forte Petrazza, Sant’Anna, Mili San Marco, Giampilieri Superiore, Santa Lucia e altre aree della zona sud, lasciando centinaia di famiglie senza luce per ore. A Faro Superiore un traliccio si è piegato pericolosamente sotto la spinta del vento.

Antenne televisive divelte, balconi danneggiati e oggetti trascinati in strada completano il quadro di un evento che viene già considerato tra i più violenti degli ultimi anni per estensione e impatto. Le raffiche hanno continuato a soffiare con intensità elevata anche nelle prime ore del mattino, rallentando le operazioni di messa in sicurezza. Gli interventi di rimozione degli alberi, ripristino della viabilità e riattivazione delle linee elettriche sono ancora in corso. Il quadro complessivo dei danni è in fase di valutazione.