S. TERESA DI RIVA – È andata in scena al PalaBucalo, una delle pagine più brillanti della stagione della Jonica Volley Santa Teresa di Riva. I gialloblù di Sebastiano Patti superano con un netto 3-0 (25-22, 25-17, 25-13) l’Aquila Bronte, una delle capoliste del Girone H di Serie B maschile, al termine di una prestazione di altissimo profilo tecnico e mentale. Un successo costruito con lucidità tattica, intensità e qualità in ogni fondamentale, che certifica la crescita di una squadra capace di imporsi con autorevolezza anche contro le formazioni di vertice. Davanti a un palazzetto gremito e trascinante, la Jonica gioca una partita praticamente perfetta, preparata con cura in settimana e interpretata con lucidità tattica, intensità emotiva e grande qualità in tutti i fondamentali. La supremazia nel cambio palla, l’efficacia in fase break e una battuta costantemente aggressiva hanno progressivamente tolto certezze alla formazione etnea, incapace di trovare contromisure alla compattezza e alla continuità dei padroni di casa.
Il match deteneva anche un valore simbolico particolare. Per coach Sebi Patti e per Marco De Santis si trattava di una sfida da ex, mentre sul taraflex si è consumato anche il suggestivo duello tra i fratelli Chiesa: Andrea, schiacciatore della Jonica e Marco, libero dell’Aquila Bronte. Prima del fischio d’inizio, il PalaBucalo ha osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del padre di Giuseppe Boscaini, gesto sentito e partecipato che ha aggiunto ulteriore intensità emotiva a una serata già carica di significati.
La cronaca racconta di una Jonica padrona del campo sin dalle prime battute. Nel primo set, dopo l’ace inaugurale di Torre, sono stati infatti i gialloblù a prendere subito il comando, mostrando solidità e ordine. L’Aquila Bronte ha provato a rimanere agganciata, trovando il pari sul 16-16 con l’ace di Toselli Franco, ma sul finale il carattere e qualità dei locali hanno preso il sopravvento grazie ai muri di Schifilliti che scavano il solco, Alaimo trova il mani-out del 24-22 e l’ace di Chiesa chiude il parziale sul 25-22.
Nel secondo set la Jonica alza ulteriormente il livello, primendo subito un’accelerazione decisa. L’azione che fotografa il momento è l’elegante alzata a una mano di Schifilliti per Alaimo, soluzione che indirizza il set. L’Aquila Bronte prova a restare agganciata approfittando di qualche imprecisione dei padroni di casa e di efficaci pallonetti, riuscendo a riaprire il discorso fino al 14-14 firmato da Scuffia. È però in questa fase che emerge la solidità della squadra di Patti: Testagrossa erige un muro centrale di grande impatto e si ripete subito dopo su Scuffia per il 18-14, spezzando definitivamente l’inerzia del parziale. Neppure il doppio cambio operato da coach Cartillone produce gli effetti sperati, con la Jonica che mantiene il controllo e chiude il set grazie alla pipe vincente di Chiesa sul 25-17.
Il terzo parziale è un autentico monologo gialloblù. La Jonica martella dai nove metri con un ace di Schifilliti, seguito da un doppio ace di Chiesa e poi ancora Schifilliti e Fijalka per un eloquente 15-8 che fotografa il dominio. Testagrossa allunga in primo tempo, il muro di Schifilliti mantiene il vantaggio e la pipe di seconda intenzione di Fijalka, su alzata di De Santis, apre la fuga decisiva. Scuffia prova a tenere in partita l’Aquila, ma la pressione costante al servizio e la compattezza difensiva della Jonica spengono ogni velleità di rimonta. Alaimo, vicecapitano e migliore in campo, firma dal posto 2 il 23-12 e poi il definitivo 25-13. Una vittoria netta, pesante, che va oltre il semplice risultato, confermando la crescita costante della Jonica.
Prossimo match, sabato 21 febbraio contro l’Atletica Termini, fanalino di coda del Girone H.






