Andrea Bocelli sarà il super ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026 e l’attesa è già altissima. Ad accompagnare l’annuncio, arrivato nei giorni scorsi, è stata anche una foto d’archivio condivisa dal tenore sui social: uno scatto di tanti anni fa, che lo ritrae agli inizi della sua avventura sul palco dell’Ariston. Un’immagine simbolica, che racconta un cerchio che si chiude o forse che si rinnova. Nel post pubblicato su Instagram, Bocelli ha affidato ai ricordi parole cariche di emozione, definendo il palco di Sanremo come un vero e proprio “album dei ricordi”. Proprio lì ha vissuto momenti decisivi non solo per la sua carriera, ma anche per la sua vita personale. Mentre interpretava “Con te partirò”, nasceva il suo primogenito Amos; anni dopo, lo stesso Amos lo avrebbe accompagnato al pianoforte su quello stesso palco. E nel 2019, l’emozione del duetto con il figlio Matteo, oggi collega oltre che compagno di musica.
Il ricordo degli inizi e la gratitudine
Per Bocelli, tornare al Festival dopo oltre trent’anni significa tornare a casa, là dove tutto è cominciato. Un ritorno che porta con sé gratitudine, a partire dal ricordo di Pippo Baudo, che credette in lui agli esordi, fino al ringraziamento all’amico Carlo Conti per l’invito a questa nuova edizione. Il ricordo va inevitabilmente alla sua prima volta all’Ariston, con “Il mare calmo della sera”: quei pochi metri verso il pianoforte che sembravano lunghissimi, la giacca di pelle, l’emozione di chi sentiva di giocarsi l’ultima carta per trasformare una passione in una professione. Da lì è iniziato un percorso straordinario che lo ha reso una delle voci italiane più amate nel mondo. “Oggi torno con una gioia difficile da esprimere”, racconta, con una trepidazione diversa da allora ma altrettanto intensa. Sanremo 2026 non sarà solo una grande esibizione, ma un momento carico di memoria, affetto e riconoscenza.






