MESSINA – Il percorso è avviato, ma è ancora tutto da costruire. A Messina il centrosinistra torna a riunirsi per proseguire il confronto in vista delle prossime elezioni amministrative del 2026. L’appuntamento è fissato per questa sera, 17 febbraio, alle 19:30 nella sede del Pd cittadino, dove si ritroveranno i rappresentanti delle forze che stanno lavorando alla definizione di una proposta politica condivisa per la città dello Stretto.
Attorno al tavolo siederanno Pd, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Sinistra Italiana, Casa riformista e Controcorrente. Un perimetro che si amplia e che conferma la volontà di mantenere aperto il dialogo tra le diverse componenti dell’area progressista, senza forzature e con un metodo basato sul confronto continuo.
Il metodo del confronto
La riunione si inserisce in un cammino già avviato nelle scorse settimane e che procede con una certa regolarità. L’obiettivo è duplice: da un lato la costruzione di un programma credibile per Messina, dall’altro la definizione di un percorso che porti all’individuazione del candidato sindaco.
“In un quadro politico caratterizzato – afferma Armando Hyerace, segretario della federazione provinciale del Pd di Messina – da un lato da scelte concentrate nelle mani di un unico riferimento e dall’altro da alleanze che si definiscono dietro accordi di potere, il centrosinistra continua a lavorare con metodo, mettendo al centro contenuti, visione e partecipazione”.
Le parole di Hyerace delineano la strategia del tavolo: evitare accordi calati dall’alto e privilegiare una costruzione graduale, fondata su punti programmatici condivisi.
Programma e leadership
La questione del candidato sindaco resta sullo sfondo ma non è ancora al centro del dibattito pubblico. Prima dei nomi, la coalizione intende concentrarsi sui contenuti: sviluppo urbano, servizi, infrastrutture, politiche sociali e prospettive economiche per una città che si confronta con sfide complesse.
Solo dopo aver delineato un quadro programmatico definito, il tavolo punta a individuare “il miglior profilo possibile”, una figura capace di rappresentare l’intera coalizione e di sintetizzarne le diverse sensibilità politiche.
L’ingresso di Controcorrente nel confronto rafforza numericamente e politicamente il campo progressista, ampliando la base del dialogo e aggiungendo un ulteriore tassello al percorso in costruzione.
Un percorso ancora aperto
Il tavolo di questa sera non chiude nulla, ma rappresenta un nuovo passaggio di un processo politico che guarda al 2026 con l’intento di arrivare preparato all’appuntamento elettorale. Il centrosinistra messinese sceglie la strada del confronto strutturato, consapevole che l’unità non si dichiara, ma si costruisce nel tempo attraverso un lavoro condiviso su idee, priorità e metodo. La sfida ora è trasformare il dialogo tra le forze politiche in una proposta amministrativa capace di parlare alla città e di intercettarne le esigenze reali.






