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INTERVISTA A Radio Taormina Tv, Bartolotta: “Il ciclone Harry è solo la scintilla di una vulnerabilità costruita nel tempo”

A Taomattina Live l'ex sindaco e attuale consigliere comunale di S. Teresa di Riva ha commentato il tema della salvaguardia della costa jonica e le ricadute politiche che si aprono nella fase attuale, tra scelte ambientali e nuovi scenari amministrativi dopo lo stop al terzo mandato di Lo Giudice

Nel corso della puntata di Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, l’intervento di Nino Bartolotta, consigliere comunale di Santa Teresa di Riva si è arricchito anche di un approfondimento sul tema della salvaguardia della costa e sulle ricadute politiche e ambientali emerse dopo il ciclone Harry. Bartolotta ha commentato il dossier di Legambiente Sicilia, che definisce il ciclone non come una causa isolata ma come la “scintilla di una vulnerabilità costruita nel tempo”, mettendo sotto accusa il modello di gestione del litorale jonico. Al centro del dibattito il progetto regionale da 10,6 milioni di euro per la realizzazione di 14 pennelli in scogli lavici a Santa Teresa di Riva e il ripascimento con sabbia del torrente Savoca. Secondo quanto evidenziato nel dossier e ribadito nel corso della trasmissione, tali interventi rischiano di spostare l’erosione verso i litorali limitrofi, in particolare quello di Furci Siculo, alterando il naturale trasporto dei sedimenti. Un tema che, come sottolineato da Bartolotta, impone una riflessione più ampia e scientifica, superando risposte emotive e soluzioni tampone che nel tempo hanno mostrato tutti i loro limiti.

Nel corso dell’intervista è emersa anche una lettura politica della fase che sta attraversando Santa Teresa di Riva. Anche in seguito alla bocciatura del terzo mandato per i sindaci dei comuni con più di 5mila abitanti che impesisce all’attuale sindaco Danilo Lo Giudice di ricandidarsi e spiana la strada alla discesa in campo dell’attuale vicesindaca Miano, elemento che apre nuovi scenari nel dibattito amministrativo locale.

Bartolotta ha rimarcato la necessità di scelte condivise e di una visione comprensoriale, capace di tenere insieme tutela ambientale, sicurezza dei centri abitati e tenuta della viabilità. Un intervento che ha messo in evidenza come le decisioni sul futuro della costa jonica non possano prescindere da studi approfonditi, responsabilità politiche chiare e da un cambio di paradigma nella gestione del territorio, per evitare che emergenze come quella vissuta si ripetano ciclicamente.