Nel corso della puntata di Taomattina Live, il sindaco di Nizza di Sicilia Natale Briguglio è intervenuto per affrontare uno dei temi più delicati e urgenti che interessano l’intera riviera jonica messinese, l’erosione costiera, aggravata in maniera drammatica dal passaggio del ciclone Harry. Una ferita ancora aperta che ha colpito duramente il litorale, lasciando segni evidenti su infrastrutture pubbliche, attività economiche e abitazioni, accelerando un fenomeno che da anni rappresenta una delle principali criticità del territorio. Il primo cittadino ha spiegato come, nella fase immediatamente successiva all’emergenza, si sia reso necessario intervenire con lavori di somma urgenza per ripristinare la viabilità e i servizi essenziali, dall’acqua alla fognatura, dall’energia elettrica al gas e alle telecomunicazioni, garantendo condizioni minime di sicurezza alla popolazione. Superata la fase più acuta, però, si apre ora una sfida ancora più complessa, quella della pianificazione strutturale e di lungo periodo.
Proprio in questa direzione procede, l’iniziativa promossa dal Comune di Nizza di Sicilia, che il 21 febbraio 2026 ospiterà un importante incontro tecnico-istituzionale con l’obiettivo di avviare una riflessione organica sul futuro del fronte mare. Un tavolo ampio e qualificato che vedrà la partecipazione del prefetto di Messina, dei Dipartimenti regionali competenti, dell’Autorità di Bacino, degli ordini professionali e del mondo accademico, con il coinvolgimento delle università di Catania, Reggio Calabria e Messina, oltre ai sindaci dei comuni della fascia jonica. Briguglio ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di superare definitivamente la logica degli interventi episodici e frammentati, costruendo invece una strategia condivisa e comprensoriale, capace di tenere insieme sicurezza, tutela ambientale e prospettive di sviluppo. Un percorso che dovrà fare i conti con un territorio fortemente urbanizzato, segnato da dissesto idrogeologico e dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica.
Il confronto, come emerso in trasmissione, punta anche a definire una regia unica tra i diversi livelli istituzionali, a coinvolgere cittadini e operatori economici e a individuare linee di finanziamento adeguate per trasformare una criticità strutturale in un’occasione di programmazione seria e sostenibile per il futuro della riviera jonica.






