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Sanremo 2026, Conti in calo rispetto al 2025: 9,6 milioni (tre in meno) di spettatori e 58% di share

Quarto miglior risultato dal 1997 per la prima serata. I dati della Total Audience rendono il confronto omogeneo

La prima serata del Festival di Sanremo 2026, firmata da Carlo Conti, debutta con 9 milioni e 600mila telespettatori e uno share del 58% in total audience su Rai1. Un dato importante, che colloca l’esordio al quarto posto tra le migliori prime serate dal 1997, ma che segna comunque una flessione rispetto all’edizione precedente.

Lo scorso anno, infatti, la serata inaugurale aveva raccolto in media 12 milioni 630mila spettatori con il 65,3% di share. Il confronto è questa volta diretto e metodologicamente corretto: il sistema della Total Audience introdotto da Auditel a dicembre 2024, già applicato nel 2025, è stato confermato anche per il 2026, consentendo paragoni omogenei.

I numeri della serata

Nel dettaglio, la prima parte della trasmissione (dalle 21.42 alle 23.34) ha registrato 13 milioni e 158mila spettatori con il 57,7% di share. La seconda parte (dalle 23.38 all’1.32) è stata seguita da 6 milioni e 45mila spettatori, con uno share del 58,7%.

Il dato medio del 58% rappresenta, in termini percentuali, il quarto miglior risultato dal 1997, anno in cui il Festival condotto da Mike Bongiorno fece segnare una media del 58,74%. Meglio hanno fatto soltanto le ultime tre edizioni, tutte oltre la soglia del 60%: il 65,3% nel 2025 con Conti direttore artistico, il 65,1% nel 2024 e il 62,5% nel 2023 con Amadeus.

Rispetto al 2025, la prima serata del 2026 perde circa 3 milioni di spettatori e 7 punti di share. Un calo significativo, ma che si inserisce comunque in un quadro di ascolti ancora molto solidi nel panorama televisivo contemporaneo.

La rivoluzione della Total Audience

Il 2026 segna il primo vero anno in cui è possibile confrontare in modo lineare i dati con quelli dell’edizione precedente. Con Sanremo 2025, infatti, era entrato in vigore il nuovo sistema di rilevazione Auditel basato sulla Total Audience, che non considera più soltanto la televisione tradizionale, ma include anche smart tv, dispositivi mobili, piattaforme streaming come RaiPlay e, soprattutto, la visione in differita.

Una differenza sostanziale rispetto al 2024, quando il Festival di Amadeus aveva beneficiato di una forma di misurazione ampliata, ma non ancora identica a quella ufficializzata da Auditel a fine 2024. Secondo quanto spiegato da Aldo Grasso sul Corriere, applicando retroattivamente la nuova Total Audience al Sanremo 2024 si sarebbero dovuti conteggiare circa 300mila spettatori in più, pari a un incremento del 2,5%.

Proprio questa discrasia aveva reso improprio, lo scorso anno, il confronto tra l’ultimo Sanremo di Amadeus e quello di Conti del 2025. Oggi, invece, il terreno è finalmente uniforme.

Il confronto con le edizioni recenti

Se si guarda agli anni immediatamente precedenti, il trend racconta una parabola interessante. Nel 2024, ultimo Festival condotto da Amadeus, la prima serata aveva raccolto una media di 10,6 milioni di spettatori con il 65,1% di share. Il picco di ascolto era stato toccato alle 22.09 con 16 milioni 786mila spettatori, mentre il picco di share era arrivato al 70,1% alle 24.15.

Nel 2023 la serata inaugurale, segnata dalla sfuriata di Blanco e dal monologo di Chiara Ferragni, aveva ottenuto 10 milioni 757mila spettatori e il 62,4% di share, il dato più alto dal 1995. Nel 2022 l’esordio si era attestato a 10 milioni 911mila spettatori con il 54,7%. Nel 2021, anno condizionato dalle restrizioni pandemiche, l’ascolto medio era sceso a 8 milioni 363mila spettatori con il 46,6%. Nel 2020, primo Festival di Amadeus, la media era stata di 10 milioni 58mila spettatori con il 52,2%.

Guardando ai precedenti di Carlo Conti prima del ritorno recente, bisogna tornare al triennio 2015-2017. Nel 2015 la prima serata fu seguita da 11 milioni 768mila spettatori con il 49,3% di share; nel 2016 da 11 milioni 134mila con il 49,5%; nel 2017 da 11 milioni 373mila con il 50,4%, in un crescendo progressivo.

I record storici

In termini assoluti, la prima puntata più vista resta quella del 1987: 17,5 milioni di spettatori per l’edizione condotta da Pippo Baudo e vinta da Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi con “Si può dare di più”, sotto la direzione artistica di Mario Ravera.

Quanto allo share, il primato appartiene al 1988 con il 69,5%: alla conduzione Miguel Bosé e Gabriella Carlucci, con Carlo Massarini dal Palarock, direttore artistico Marco Ravera e vittoria di Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”.

Il Sanremo 2026 di Carlo Conti si inserisce dunque in una tradizione di numeri altissimi, confermando la centralità del Festival nel sistema televisivo italiano. Il calo rispetto al 2025 è evidente, ma il 58% di share in un panorama mediale frammentato resta un risultato di peso, capace di ribadire che, nonostante tutto, per una sera l’Italia continua a ritrovarsi davanti allo stesso palco.