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Messina, Rotondo a Radio Taormina Tv: “Il Consiglio non è un passacarte”. Critiche a Basile sulle dimissioni e sul metodo

La consigliera comunale ospite a Tao Mattina Live: “Mancata collegialità, decisioni calate dall’alto”. E sul bilancio e le partecipate chiede chiarezza e rispetto delle istituzioni

MESSINA – Un clima politico teso accompagna le ultime ore dell’amministrazione Basile. A poche ore dalle dimissioni effettive del sindaco, che scatteranno a mezzanotte (di oggi, venerdì 27 febbraio), Emilia Rotondo, consigliere comunale di Messina, è intervenuta a Tao Mattina Live su Radio Taormina, nel corso della trasmissione condotta da Carmelo Caspanello, tracciando un bilancio severo della consiliatura e stigmatizzando la scelta del primo cittadino di lasciare Palazzo Zanca attribuendo responsabilità al Consiglio. Rotondo non usa mezzi termini. La decisione di Basile, secondo la consigliera, rappresenta un atto che scarica sull’aula dinamiche che andrebbero invece lette dentro un quadro più complesso. “Non pensavo di essere stata eletta per schiacciare un bottone in aula avallando decisioni che passavano sopra la nostra testa”, ha affermato, denunciando una gestione priva di “collegialità e confronto”.

Il nodo della collegialità

Nel suo intervento, Rotondo ha ricordato anche la scelta maturata dopo un anno di consiliatura di lasciare la squadra amministrativa legata a Federico Basile e a Cateno De Luca. Una decisione che, ha spiegato, nasce proprio dalla percezione di un metodo poco partecipato, con i consiglieri chiamati spesso a ratificare scelte già definite altrove. Il riferimento è a un’impostazione che, a suo avviso, ha svuotato il ruolo del Consiglio comunale della sua funzione di indirizzo e controllo. Un malessere che si è manifestato anche negli ultimi passaggi amministrativi, culminati in un clima di tensione crescente.

Bilancio e partecipate, i passaggi chiave

Tra i temi toccati, anche l’approvazione del bilancio previsionale, ultima delibera portata in aula da Basile prima delle dimissioni. Un percorso definito “travagliato”, che ha evidenziato frizioni politiche e difficoltà nei rapporti tra esecutivo e Consiglio. Rotondo ha inoltre richiamato l’attenzione sulla convocazione delle partecipate in Consiglio comunale, sottolineando la necessità di trasparenza e rispetto delle prerogative dell’aula su dossier che incidono direttamente sulla gestione dei servizi pubblici e sugli equilibri finanziari dell’ente.

Il quadro politico e la sfida elettorale

Prima dell’intervento della consigliera, in studio era stato ospite Marcello Scurria, candidato a sindaco di Messina, sostenuto dalla coalizione di centrodestra. Una candidatura che, secondo quanto dichiarato in altre sedi da Cateno De Luca, sarebbe arrivata in ritardo rispetto alle dinamiche politiche già in atto, ma che oggi rappresenta uno dei punti di riferimento dello schieramento alternativo. Con le dimissioni di Basile operative da mezzanotte e in attesa della nomina del commissario straordinario, la città entra in una fase di transizione delicata. Le parole di Rotondo fotografano un Consiglio comunale che rivendica ruolo e dignità istituzionale, mentre la campagna elettorale si prepara ad accendersi definitivamente attorno ai nodi irrisolti dell’ultima consiliatura.