CATANIA – La città si è svegliata questa mattina con una forte scossa di terremoto avvertita chiaramente dalla popolazione, intorno alle 7.05 la terra ha tremato per alcuni secondi, destando preoccupazione tra i cittadini già svegli. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato una magnitudo di 4.5, con epicentro a 3 chilometri da Ragalna e a una profondità di 3,8 chilometri. Il sisma è stato percepito nitidamente in tutta la provincia etnea e lungo la fascia ionica fino a Messina, immediamente mentre due minuti dopo, alle 7.07 si è registrata una seconda scossa di magnitudo 2.7, sempre nell’area di Ragalna. Al momento non risultano danni, ma per precauzione i sindaci di Catania, Biancavilla, Aci Sant’Antonio, Tremestieri Etneo e Adrano hanno disposto la chiusura delle scuole. Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha parlato di una scelta dettata dalla prudenza e dalla necessità di effettuare controlli sugli edifici.
Il dirigente generale della Protezione civile regionale ha attivato immediatamente un monitoraggio telefonico tramite il servizio emergenza per verificare eventuali criticità nei comuni interessati. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Catania hanno riferito che non sono stati richiesti interventi operativi. Alla sala operativa sono giunte numerose telefonate, ma esclusivamente per richieste di informazioni da parte dei cittadini.






