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Taormina

Polizia municipale, passo indietro del Comune di Taormina. Musolino: “Avevo avvertito De Luca”

Stop alla controversia sulla riorganizzazione del servizio, l'amministrazione modifica le proprie scelte. Duro affondo politico della senatrice di Italia Viva contro il primo cittadino

TAORMINA – Si chiude senza una pronuncia nel merito del Tribunale amministrativo regionale di Catania la vicenda legata alla riorganizzazione della Polizia municipale di Taormina. Il Comune ha infatti deciso di rivedere le proprie determinazioni iniziali, determinando così la cessazione della materia del contendere nel contenzioso avviato davanti al Tar. A commentare la notizia è la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, che interviene sull’esito della vicenda amministrativa e sul passo indietro compiuto dall’amministrazione guidata dal sindaco Cateno De Luca. Secondo quanto riferito dalla parlamentare, il Comune avrebbe dunque rivisto l’impostazione adottata nei mesi scorsi sulla struttura della Polizia municipale, ponendo fine alla controversia che era stata avviata davanti al Tar. Una vicenda che affonda le sue radici nell’autunno del 2024, quando il sindaco De Luca aveva annunciato l’intenzione di ridimensionare l’assetto del corpo della Polizia municipale taorminese, trasformandolo in un semplice servizio. “Apprendo dalla stampa che il Comune di Taormina, guidato dal sindaco Cateno De Luca è stato costretto a fare un passo indietro e a rivedere concretamente le proprie posizioni, ponendo fine alla vertenza aperta innanzi al Tar di Catania riguardante la Polizia Municipale. Quando si combatte per la giustizia e per la legalità, ogni impegno è sempre ben speso”, dichiara la senatrice Musolino.

La parlamentare ricorda come già nel settembre del 2024 avesse sollevato perplessità sull’iniziativa dell’amministrazione comunale. “Lo dichiaravo a settembre del 2024 quando Cateno De Luca annunciò di voler ridurre a semplice servizio il corpo della polizia municipale di Taormina. La soppressione del corpo, in assenza dei requisiti di legge e soprattutto mediante una deliberazione di Giunta Municipale invece che di Consiglio comunale, rappresentava una palese violazione di legge”, afferma. Il nodo centrale della contestazione riguardava infatti il profilo procedurale e normativo dell’atto amministrativo, secondo Musolino, infatti una decisione di tale portata avrebbe richiesto il passaggio in Consiglio comunale e non una semplice deliberazione di Giunta, oltre al rispetto dei presupposti previsti dalla normativa vigente per una riorganizzazione dell’assetto del corpo di Polizia municipale.

La conclusione della vertenza al Tar, determinata dalla cessazione della materia del contendere, sarebbe quindi la conseguenza della revisione delle scelte inizialmente adottate dall’amministrazione comunale: “Oggi lo stesso De Luca ed il Comune di Taormina, pongono fine alla vertenza al Tar costretti a rimangiarsi quelle decisioni. La vertenza si chiude per cessata materia del contendere, ma la sostanza non cambia è una vittoria per chi lavora. È una vittoria per chi rispetta la legge”, sostiene la senatrice di Italia Viva. Musolino interpreta dunque l’esito della vicenda come una conferma delle criticità giuridiche che, a suo dire, erano state evidenziate fin dall’inizio. Non manca, infine, un passaggio polemico nei confronti del primo cittadino taorminese: “Un passo indietro per De Luca che si vanta di saper fare il sindaco, ma evidentemente non così bene come pensa. E poi non dire, De Luca, che non te lo avevo detto”. La vicenda amministrativa si chiude quindi senza una pronuncia nel merito da parte del Tar, ma con una revisione delle decisioni comunali che ha portato alla cessazione del contenzioso, lasciando tuttavia aperto il confronto politico sulla gestione e sull’organizzazione della Polizia municipale di Taormina.