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Volley A2, Brescia supera Messina 3-0 ma l’Akademia Sant’Anna reagisce e lotta fino alla fine

Le peloritane tengono testa alla formazione di Solforati, ma nel finale emergono l’esperienza e la qualità offensiva delle bresciane.

Brescia continua la sua corsa in vetta, mentre l’Akademia Sant’Anna Messina esce sconfitta dal match al PalaGeorge. Il confronto con la prima della classe evidenzia soprattutto l’atteggiamento generoso delle messinesi, penalizzate da un primo set a senso unico ma capaci poi di giocare alla pari nei due parziali successivi, rimanendo agganciate alle lombarde fino agli scambi decisivi.

L’impatto con la gara è risultato complicato per la formazione siciliana, con una grande partenza aggressiva da parte delle bresciane. Il parziale iniziale scivola rapidamente nelle mani delle padrone di casa, con la potenza dell’opposta Julia Kavalenka e le soluzioni offensive di Giorgia Amoruso che scavano il solco chiudendo il set con un netto 25-10, fotografia di un avvio in cui le ospiti pagano soprattutto errori e difficoltà in ricezione. La partita cambia però volto nel secondo parziale. Messina entra in campo con maggiore lucidità e prova a sfruttare le proprie armi offensive. Zojzi e Viscioni iniziano a trovare ritmo, mentre al centro Colombo e Landucci garantiscono solidità. Il set resta in equilibrio fino alle battute finali, con le messinesi capaci anche di mettere pressione alle lombarde grazie al turno al servizio di Zojzi. Nel finale, tuttavia, l’esperienza di Brescia emerge con Amoruso e Prandi, che indirizzano gli ultimi scambi chiudedo 25-23.

Anche il terzo parziale si sviluppa sulla scia del precedente. Messina resta in partita, alternando buone soluzioni offensive e difensive. L’ingresso della regista Tisma ed i cambi in seconda linea danno ulteriore equilibrio alla squadra di Freschi. Le giallorosse restano incollate al punteggio fino al 23-22, ma nel momento decisivo è Michieletto a firmare gli attacchi che consegnano a Brescia il set 25-22 e l’intera posta in palio.

Numeri e protagoniste

Tra le messinesi spiccano Aneta Zojzi e Viscioni, entrambe in doppia cifra con 10 punti. Positiva la prova della stessa Viscioni, con il 43% in attacco ed il 62% di ricezioni positive, mentre al centro convincono Colombo (42%) e Landucci (57%) in attacco. In seconda linea si distingue la capitana Martina Ferrara, subentrata nel primo set, con il 52% di ricezioni perfette.

A pesare sull’economia del match sono soprattutto alcuni fondamentali: il muro, dove Messina trova un solo punto (firmato da Landucci) e la fase break, in cui Brescia produce 31 punti contro i 15 delle siciliane. Determinanti anche gli errori, 27 complessivi per le SuperGirls. Dall’altra parte della rete, Brescia si affida alla qualità delle sue attaccanti. Julia Kavalenka è la top scorer dell’incontro con 17 punti e quattro ace, mentre Giorgia Amoruso, autrice di 12 punti con il 45% in attacco ed il 75% di efficienza in ricezione viene premiata Mvp del match. Prestazione di alto livello anche per il libero e capitana Beatrice Parrocchiale, con il 90% di positività in ricezione.

Le parole della capitana

Nel post gara la capitana messinese Martina Ferrara sottolinea la difficoltà della sfida contro la capolista:
“È stato un primo set a senso unico. Poi abbiamo provato ad adattarci al loro gioco e nei set successivi ci siamo riuscite, giocando spesso alla pari. Mantenere il loro livello tecnico e mentale, però, non è semplice e nei momenti decisivi sono state loro a fare la differenza”.

Classifica e prossimo impegno

Per il Gruppo Formula 3 Messina si tratta dell’ottava sconfitta consecutiva, mentre la Valsabbina Millenium Brescia consolida la leadership della Pool Promozione con 37 punti. Le siciliane restano ultime con 5 punti, ma con la salvezza già acquisita. Il campionato entra ora nella fase conclusiva, a due giornate dal termine, Messina tornerà in campo sabato 14 marzo alle ore 17 al Palazzetto dello Sport di Trebaseleghe, dove affronterà Nuvolì Altafratte Padova. Un’altra occasione per chiudere la stagione con una prestazione all’altezza del carattere mostrato anche a Montichiari.