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TAORMINA

Asm Taormina, sindacati sul piede di guerra: attivato lo stato di agitazione

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti segnalano diverse criticità nella gestione del lavoro. Attivato anche l’Ispettorato territoriale del lavoro di Messina per verifiche sul rispetto delle normative

TAORMINA – Si apre una fase di tensione nelle relazioni sindacali all’interno dell’azienda servizi municipalizzati di Taormina. Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno infatti proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di Asm attivando contestualmente le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. La decisione delle organizzazioni sindacali arriva dopo quello che viene definito un mancato riscontro da parte dell’azienda alla diffida formale inviata lo scorso 27 febbraio, documento nel quale venivano segnalate diverse criticità relative all’organizzazione del lavoro e alle condizioni operative dei dipendenti.

Secondo quanto comunicato dalle sigle sindacali, nei dieci giorni concessi per una risposta l’azienda non avrebbe fornito alcun chiarimento né manifestato disponibilità ad aprire un confronto. Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, avrebbe determinato un progressivo deterioramento delle relazioni industriali. Nel dettaglio, le organizzazioni sindacali evidenziano una serie di problematiche che riguarderebbero diversi aspetti della gestione aziendale. Tra le principali criticità segnalate figurano la gestione ritenuta unilaterale dell’organizzazione del lavoro, modifiche alla turnazione del personale non condivise con i rappresentanti dei lavoratori e l’assenza di una programmazione chiara del piano ferie. A queste si aggiungerebbero carenze di personale nei settori operativi, situazioni in cui alcuni lavoratori sarebbero stati impiegati in mansioni non coerenti con l’inquadramento contrattuale, oltre a criticità segnalate in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra i punti contestati compare anche il mancato rimborso della carta di qualificazione del conducente (Cqc) per il personale autista, documento obbligatorio per l’esercizio della professione, insieme al mancato riconoscimento di prestazioni di lavoro straordinario e a disparità di trattamento nella fruizione dei riposi settimanali. Parallelamente alla proclamazione dello stato di agitazione, le sigle sindacali hanno annunciato di aver attivato l’ispettorato territoriale del lavoro di Messina, chiedendo verifiche sul rispetto delle normative vigenti e sull’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di settore. Nonostante il clima di tensione, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti dichiarano di restare disponibili ad avviare immediatamente un confronto con l’azienda, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise. Un dialogo che, secondo i sindacati, dovrebbe essere finalizzato non solo alla tutela dei diritti dei lavoratori, ma anche al miglioramento della qualità del servizio pubblico reso alla collettività.