MESSINA – Sensibilizzare la popolazione su una patologia cronica spesso sottovalutata e facilitare l’accesso ai percorsi di diagnosi e cura, con questo obiettivo la Dermatologia del Policlinico di Messina aderisce all’(H) Open Day dedicato alla psoriasi promosso da Fondazione Onda Ets, in collaborazione con SIDeMaST, la società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse ed il patrocinio di Apiafco, l’Associazione psoriasici italiani amici della fondazione Corazza. L’iniziativa si svolgerà sabato 14 marzo, dalle 9 alle 13, presso gli ambulatori di dermatologia del padiglione H, al quarto piano dell’ospedale peloritano, dove sarà possibile accedere a visite dermatologiche gratuite, fino ad un massimo di 32 consulti. Per partecipare è necessario prenotarsi inviando una mail all’indirizzo opendaypsoriasi@polime.it.
L’open day rientra nelle attività promosse dal network degli ospedali Bollino Rosa, volto a rafforzare la prevenzione e l’informazione su patologie che incidono in maniera significativa sulla salute e sulla qualità della vita dei pazienti. Durante la giornata, a seconda delle disponibilità delle singole strutture aderenti, saranno offerti alla popolazione visite specialistiche, consulenze dermatologiche e momenti informativi dedicati alla conoscenza della malattia e delle possibili strategie terapeutiche.
Quella della psoriasi è una patologia cronica che interessa circa il 2-3% della popolazione generale, la cui manifestazione più comune è la forma a placche, che rappresenta circa il 90% dei casi e si presenta con lesioni cutanee eritematose spesso accompagnate da prurito, dolore e bruciore. Tuttavia la malattia non riguarda esclusivamente la pelle,si tratta infatti di una patologia sistemica, frequentemente associata a comorbilità rilevanti come artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, diabete e patologie infiammatorie intestinali. L’impatto della patologia non è soltanto clinico, in quanto il coinvolgimento di aree visibili del corpo come volto, mani o cuoio capelluto, può incidere profondamente sulla sfera relazionale e sociale dei pazienti, con conseguenze sul piano psicologico ed emotivo e con ripercussioni sulla qualità della vita.
“L’(H) Open Day sulla psoriasi nasce con un duplice obiettivo, sensibilizzare su una patologia spesso sottovalutata e facilitare l’accesso ai percorsi di diagnosi e cura, promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare”, spiega Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets. “Il network degli ospedali Bollino Rosa rappresenta un presidio fondamentale sul territorio per intercettare i bisogni di salute e offrire risposte adeguate e tempestive”. L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per orientare i pazienti tra le diverse possibilità terapeutiche oggi disponibili. “Gli open day – sottolinea Valeria Corazza, presidente di Apiafco offrono ai pazienti l’opportunità di ricevere un parere specialistico personalizzato sulla forma e sulla gravità della patologia, oltre a informazioni chiare e aggiornate sui trattamenti più appropriati”. Sebbene non esista ancora una terapia definitiva, la ricerca negli ultimi anni ha portato allo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate. Nelle forme lievi si ricorre prevalentemente a trattamenti topici, mentre nelle forme moderate o severe che interessano circa un paziente su tre possono essere indicati fototerapia, farmaci sistemici o biologici.
Resta tuttavia centrale il tema della diagnosi precoce e della gestione integrata della malattia, che richiede un approccio multidisciplinare e un coordinamento tra specialisti. “La psoriasi è una patologia cronica ad alto impatto clinico e psicologico – evidenzia Giovanni Pellacani, presidente SIDeMaST, direttore della Unità operativa complessa di Dermatologia del Policlinico Umberto I di Roma e professore ordinario alla Sapienza Università di Roma. L’(H) Open Day rappresenta un’importante occasione per favorire diagnosi precoce, corretta presa in carico e accesso alle terapie, valorizzando il ruolo centrale della dermatologia nei percorsi di cura”.






