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POLITICA

Messina, Carreri replica a Oteri: “Critiche senza senso che ignorano i risultati di questi anni”

Il coordinatore cittadino di Sud chiama Nord difende l’operato delle amministrazioni De Luca e Basile: “Trasporti, scuole, raccolta differenziata e piano da 70 milioni per le strade dimostrano che la città è cambiata”

MESSINA – Duro botta e risposta nel dibattito politico cittadino. Dopo le critiche mosse dal consigliere Cosimo Oteri (capogruppo della Lega) sull’operato dell’amministrazione comunale, arriva la replica di Nino Carreri, coordinatore cittadino di Sud chiama Nord, che respinge punto per punto le accuse e difende il lavoro svolto negli ultimi anni dalle amministrazioni guidate prima da Cateno De Luca e oggi da Federico Basile. Il riferimento è all’intervista nel corso della trasmissione Tao Mattina Live, su Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello.

Carreri parla apertamente di una ricostruzione distorta della realtà amministrativa e accusa il consigliere di alimentare una polemica politica che, a suo giudizio, non tiene conto dei risultati raggiunti. “Ho ascoltato l’intervento del consigliere Oteri e, rispetto a quanto detto, mi sembra evidente che si preferisca costruire una falsa narrazione politica piuttosto che confrontarsi con i dati e con ciò che in questi anni è stato realmente fatto per la città”.

Secondo il coordinatore cittadino di Sud chiama Nord, sostenere che negli ultimi otto anni Messina non abbia registrato cambiamenti concreti sarebbe una lettura lontana dalla realtà dei fatti. “Dire che non sia stata realizzata alcuna opera pubblica – ha affermato – o che la città sia rimasta ferma è semplicemente falso. Basta guardarsi attorno per capire cosa l’amministrazione De Luca prima e quella Basile dopo sono riuscite a mettere in atto”.

Servizi e scuole, “la città non è più quella del 2018”

Carreri rivendica una trasformazione che, a suo dire, avrebbe riguardato in modo particolare i servizi essenziali. Il riferimento è al trasporto pubblico locale, alla gestione dei rifiuti e alla situazione degli edifici scolastici.

“È stata trasformata una non città in una città normale – sostiene – nella quale oggi sono garantiti servizi che fino al 2018 i cittadini potevano solo immaginare”. Il coordinatore cita in particolare il miglioramento del sistema di mobilità urbana e l’aumento della raccolta differenziata, indicati come segnali tangibili di una riorganizzazione dei servizi.

Sul fronte dell’edilizia scolastica, Carreri ricorda un passaggio che considera emblematico della situazione ereditata dalla precedente amministrazione. “Quando De Luca è diventato sindaco nessuna scuola aveva il certificato di agibilità. Oggi tutte le scuole sono state adeguate e messe a norma”. Un risultato che, secondo Sud chiama Nord, rappresenterebbe uno dei punti più significativi dell’azione amministrativa degli ultimi anni.

Strade e mobilità urbana

Tra i temi più contestati nel dibattito politico cittadino resta quello della manutenzione stradale. Anche su questo fronte Carreri respinge le accuse e richiama un piano complessivo di interventi sulla rete viaria.

“Esiste un programma da 70 milioni di euro già avviato – spiega – con mutui attivati, progettazioni in fase avanzata e bandi regionali attesi nei prossimi mesi”. Secondo il coordinatore cittadino, sostenere che non esistano interventi sulle strade significherebbe ignorare gli atti amministrativi già approvati o non conoscere le procedure in corso.

Un altro punto del confronto riguarda la mobilità urbana e la realizzazione dei parcheggi di interscambio. Carreri respinge l’idea che queste infrastrutture siano inutili e le inserisce invece in una strategia più ampia di riorganizzazione del traffico cittadino.

“I parcheggi di interscambio fanno parte di una visione precisa – spiega –. Sono previsti all’interno degli obiettivi del Pums Messina 2030, che punta a migliorare la funzionalità del sistema dei trasporti e la sostenibilità ambientale della mobilità cittadina, rafforzando il trasporto pubblico e riducendo il traffico nel centro urbano”.

Il tema del risanamento e il riferimento a Scurria

Nel suo intervento Carreri affronta anche la questione del risanamento delle aree degradate della città, tema da decenni al centro del dibattito politico e sociale messinese.

“Dire che non è stato fatto nulla significa ignorare gli interventi già realizzati e quelli in corso – afferma – che hanno consentito di liberare intere aree dalle baracche e di avviare nuovi programmi abitativi”. Un percorso che, secondo il coordinatore di Sud chiama Nord, richiede tempo e continuità amministrativa.

Carreri sottolinea inoltre come il tema sia stato affrontato con una determinazione che, a suo giudizio, mancava nelle amministrazioni precedenti al 2018. Nel replicare alle critiche, cita anche il ruolo svolto da Marcello Scurria, indicato come candidato sindaco e in passato presidente di Arisme e sub commissario per il risanamento. “Potrebbe farselo spiegare dal suo candidato sindaco Marcello Scurria – osserva – che ha ricoperto incarichi direttamente collegati a questo percorso”.

Lo scontro politico in Consiglio comunale

Il coordinatore cittadino di Sud chiama Nord chiude la sua replica respingendo anche le accuse di confusione politica rivolte alla maggioranza e alle forze che sostengono l’attuale amministrazione.

“Quando Oteri parla di ‘accozzaglia di liste’ dovrebbe ricordare che la partecipazione di tanti cittadini alla vita politica non è un problema ma un valore”. Secondo Carreri, il coinvolgimento di nuove energie e di persone provenienti dalla società civile sarebbe la dimostrazione di una città che vuole contribuire attivamente alla gestione della cosa pubblica.

Il coordinatore rivendica quindi il consenso costruito attorno al progetto politico guidato dal sindaco Federico Basile. “Sono persone che scelgono di metterci la faccia per la propria città e che credono in un progetto di buona amministrazione perché in questi anni hanno visto risultati concreti”.

Infine, Carreri chiude con una stoccata politica rivolta al consigliere comunale: “Consiglio a Oteri di sostituire la sua evidente ansia di prestazione con uno studio più approfondito degli ultimi trent’anni della vita politico-amministrativa della città di Messina”. Una replica che conferma il clima di forte tensione politica che continua a caratterizzare il dibattito in Consiglio comunale.