Ransomtax 2
ATTUALITA'

Roccalumera riflette sulla violenza di genere con “Io sono Giordana”: il libro di Vera Squatrito occasione di memoria e consapevolezza

All’Antica Filanda una giornata di testimonianze, cultura e partecipazione civile: istituzioni, scuole e associazioni insieme per ricordare Giordana Di Stefano e promuovere una cultura contro la violenza sulle donne

ROCCALUMERA – La memoria di una giovane vita spezzata e la volontà di trasformare il dolore in impegno civile saranno al centro di un momento di riflessione collettiva a Roccalumera. Venerdì 13 marzo, alle ore 17, l’Antica Filanda ospiterà la presentazione del libro “Io sono Giordana”, opera scritta da Vera Squatrito insieme a Elena Portale. L’iniziativa è promossa dall’associazione “Al tuo fianco” in collaborazione con il Comune di Roccalumera e coinvolge numerose realtà associative e scolastiche del territorio.

Il volume racconta la storia di Giordana Di Stefano, la giovane uccisa nel 2015 dall’ex compagno, e attraverso la voce della madre Vera Squatrito diventa un potente strumento di testimonianza e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. L’evento nasce con l’obiettivo di trasformare il ricordo in consapevolezza e stimolare una riflessione profonda sul fenomeno del femminicidio, coinvolgendo istituzioni, studenti e cittadini.

Una rete di associazioni e scuole per la memoria

L’incontro vedrà la partecipazione di diverse associazioni impegnate nel sociale e nella promozione culturale. Tra queste la Fidapa sezione S. Teresa Valle d’Agrò, il Lions Club Roccalumera Quasimodo, il Lions Club S. Teresa di Riva, l’associazione Salus d’Agostino “Graziella Paino”, l’associazione L’incanto di Adriano e l’associazione Conoscenza Circolare.

Un ruolo importante sarà svolto anche dal mondo della scuola. Gli studenti di diversi istituti del comprensorio presenteranno lavori creativi ispirati ai temi del rispetto, della memoria e della lotta alla violenza di genere. Saranno coinvolti l’Istituto comprensivo “L. Petri” di S. Teresa di Riva, l’Istituto comprensivo “R. Livatino” di Roccalumera, l’Istituto di istruzione superiore “Caminiti Trimarchi” di S. Teresa di Riva e l’Istituto “Pugliatti” con la sede di Furci Siculo.

Attraverso elaborati artistici e riflessioni, gli studenti offriranno il proprio sguardo su una tematica che riguarda da vicino le nuove generazioni e che richiede un impegno educativo costante.

Le testimonianze e gli interventi istituzionali

La manifestazione si aprirà con i saluti istituzionali di Concetta La Torre, presidente del centro antiviolenza “Al tuo fianco”, e del sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle associazioni e degli istituti scolastici coinvolti nel progetto.

Il momento centrale dell’incontro sarà dedicato alla testimonianza di Vera Squatrito, autrice del libro e madre di Giordana. Attraverso il racconto della propria esperienza, Squatrito porterà al pubblico una riflessione intensa sulla necessità di non dimenticare e di costruire una società più consapevole e attenta ai segnali della violenza. Interverrà anche Mariella Crisafulli, consigliera di Parità della Città metropolitana di Messina, che offrirà un contributo istituzionale e sociale sul tema della tutela dei diritti delle donne e delle politiche di contrasto alla violenza di genere.

Arte e cultura per sensibilizzare

Accanto agli interventi e alle testimonianze, l’evento prevede anche un momento artistico con un’esibizione della “Diletta Dance Academy”. La danza diventerà così un ulteriore linguaggio espressivo per trasmettere emozioni e messaggi di sensibilizzazione su un tema che continua a interrogare la società.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e dell’educazione affettiva.

Attraverso la presentazione del libro “Io sono Giordana”, Roccalumera si prepara quindi ad accogliere un appuntamento che unisce memoria, impegno civile e partecipazione collettiva. Un momento che non vuole essere soltanto commemorazione, ma soprattutto un invito a non abbassare l’attenzione e a costruire, giorno dopo giorno, una comunità più consapevole e solidale.