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cronaca

Inseguimento e minacce a Cateno De Luca a Barcellona, il leader di Sud chiama Nord denuncia intimidazioni

Auto inseguita da quattro uomini a bordo di una Mercedes mentre si recava a un incontro politico. Il leader di ScN annuncia un esposto e parla di intimidazione. Solidarietà da istituzioni e politica mentre il movimento convoca una conferenza stampa.

“Siamo stati inseguiti da una Mercedes con quattro balordi che hanno inveito nei miei confronti e ci hanno inseguiti fino all’ingresso dell’autostrada”. A raccontarlo è Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e deputato regionale all’Ars, che in un video pubblicato sui social ha denunciato di essere stato vittima di un inseguimento e di minacce mentre si trovava a Barcellona Pozzo di Gotto per attività politica.

Nel filmato De Luca riferisce di trovarsi in auto insieme a due componenti del suo staff quando una Mercedes scura con quattro persone a bordo avrebbe iniziato a seguirli, arrivando fino all’imbocco dell’autostrada e lanciando insulti e intimidazioni. “Io vi voglio dire una cosa – aggiunge De Luca – se pensate di intimidire me allora non mi faccio solo i weekend a Barcellona ma intere settimane”.

Il leader di Sud chiama Nord ha annunciato che presenterà un esposto alle autorità. “Presenterò un esposto e informerò il questore e il prefetto di Messina – afferma – perché io devo stare tranquillo anche a Barcellona nel potere fare liberamente campagna elettorale”.

La denuncia del movimento

A ricostruire l’accaduto è intervenuta anche Laura Castelli, presidente di Sud chiama Nord, che parla di un episodio particolarmente preoccupante, avvenuto a meno di ventiquattro ore dalle dichiarazioni pronunciate da De Luca a Milazzo contro comportamenti mafiosi.

“A meno di 24 ore dalle parole forti pronunciate a Milazzo da Cateno De Luca contro comportamenti mafiosi sono arrivate minacce dirette nei suoi confronti a Barcellona Pozzo di Gotto – afferma Castelli –. Cateno De Luca e due persone del nostro staff stamane hanno vissuto ore difficili: sono stati inseguiti e minacciati da quattro balordi a bordo di una Mercedes scura. Stiamo predisponendo regolare denuncia alle autorità competenti”.

Il movimento ha annunciato una conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda. L’incontro con i giornalisti si terrà lunedì 16 marzo alle 11.30 nell’aula preconsiliare del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Parteciperanno Cateno De Luca, Laura Castelli e la consigliera comunale Melangela Scolaro.

Le reazioni della politica e delle istituzioni

Dopo la denuncia dell’episodio sono arrivati diversi messaggi di solidarietà dal mondo politico e istituzionale. Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno sottolinea come il confronto politico possa essere anche duro, ma non debba mai degenerare in minacce.

“Il confronto politico, specie in occasione delle competizioni elettorali amministrative – afferma Galvagno – può assumere toni aspri e severi ma non si può e soprattutto non si deve trascendere nelle minacce. È sempre lecito dissentire da una idea diversa dalla propria, è l’essenza della democrazia, ma nessuno ha il diritto di impedire che quella idea venga condivisa con altri cittadini”.

Il presidente della Regione siciliana Renato Schifani parla di un episodio che merita attenzione e chiarimenti. “Si tratta di un fatto che merita attenzione e sul quale è opportuno che venga fatta chiarezza quanto prima – dichiara –. Il confronto politico, anche quando è acceso, deve sempre mantenersi nei limiti del rispetto reciproco. Il dissenso è legittimo e rappresenta un elemento fondamentale della democrazia, ma non può mai sfociare in comportamenti intimidatori o in atteggiamenti che limitino la libera partecipazione alla vita pubblica”.

Solidarietà è arrivata anche dal sindaco di Messina Federico Basile. “Quanto accaduto nelle scorse ore a Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di Cateno De Luca – dichiara – è un fatto grave che non può essere sottovalutato. Abbiamo appreso con preoccupazione che l’auto su cui viaggiava per raggiungermi è stata oggetto di inseguimento e che sarebbero seguite minacce da parte di alcuni individui a bordo. A lui va la mia piena solidarietà”.

La posizione di Sud chiama Nord

Sulla vicenda intervengono anche gli esponenti di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo, Matteo Sciotto e Danilo Lo Giudice, che parlano di un episodio di estrema gravità. “Apprendiamo con grande preoccupazione – esordiscono – che Cateno De Luca e due componenti dello staff sono stati inseguiti e minacciati da quattro individui a bordo di una Mercedes scura. Si tratta di un episodio inquietante”.

“È fondamentale – concludono – che tutte le forze politiche, a livello regionale e nazionale, prendano posizione con chiarezza e senza tentennamenti. La mafia e ogni forma di intimidazione devono trovare una condanna netta e unanime. La legalità non può essere una parola da usare a convenienza ma un impegno concreto che riguarda tutti”.