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INTERVISTA Fragale lascia il Pd e sceglie Basile, con lui Beatrice Mellini: “Serve una nuova visione per Messina”

Fragale lascia il Pd e sceglie Basile, con lui Beatrice Mellini: “Serve una nuova visione per Messina”

MESSINA – Un passaggio politico che segna una rottura ma anche l’avvio di una nuova traiettoria. Giulio Fragale lascia il Pd e aderisce a Sud chiama Nord, entrando nel progetto guidato da Federico Basile insieme a Beatrice Mellini, anch’essa candidata. Un’operazione che si inserisce in un contesto più ampio, quello di una città chiamata a ridefinire il proprio modello di sviluppo puntando su giovani, lavoro e partecipazione. “È una scelta che nasce da una riflessione profonda e dalla consapevolezza che serva un cambio di passo reale – racconta Fragale – perché Messina ha bisogno di una visione concreta e non di dinamiche interne che finiscono per bloccare ogni slancio”.

Le ragioni dell’addio al Pd

Il distacco dal Partito democratico arriva al termine di un percorso segnato da crescenti criticità. Fragale ha formalizzato le dimissioni da capogruppo nella quinta Municipalità con un documento duro, in cui denuncia “divisioni interne, personalismi e logiche extra locali” che, a suo dire, hanno indebolito il partito sul territorio.

“Non è stata una decisione improvvisa ma il risultato di un processo maturato nel tempo – spiega Fragale – perché quando un partito perde il contatto con il territorio e si chiude in dinamiche autoreferenziali diventa difficile lavorare per la comunità”. L’approdo in Sud chiama Nord viene descritto come una scelta orientata al futuro. “Qui ho trovato un progetto che punta su responsabilità, risultati e coinvolgimento reale dei cittadini – aggiunge – e soprattutto una visione che mette al centro i giovani e le opportunità”.

Mellini e la costruzione di una nuova proposta

In questo percorso si inserisce anche Beatrice Mellini, candidata nello stesso progetto politico e parte di una squadra che punta al rinnovamento. “Abbiamo deciso di intraprendere questo cammino insieme perché crediamo che Messina abbia bisogno di energie nuove ma anche di metodo – spiega Mellini – e perché il cambiamento non può essere solo dichiarato ma costruito giorno dopo giorno”. Il loro ingresso è stato presentato come un passaggio significativo da Cateno De Luca, che insieme a Basile ha evidenziato la volontà di allargare il progetto politico a nuove competenze ed esperienze.

Il progetto Basile tra giovani e partecipazione

La presentazione delle nuove candidature è avvenuta nel corso della conferenza stampa settimanale, aperta da un momento di raccoglimento con un minuto di silenzio in ricordo di Daniela Zinnanti. Nel suo intervento, Basile ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi anni sulle politiche giovanili, sull’istruzione e sulle pari opportunità. “Dal 2022 abbiamo costruito un dialogo reale con le nuove generazioni – ha affermato – perché parlare ai giovani significa renderli protagonisti del cambiamento e avvicinare le istituzioni a chi prima non le percepiva come vicine”. Un percorso che ha portato, secondo quanto illustrato, a investimenti per oltre 5 milioni di euro di fondi extra bilancio, con iniziative dedicate alla formazione e all’inserimento lavorativo.

Dalla formazione al lavoro: il modello Cannata

A ricostruire l’impianto delle politiche attuate è stata l’ex assessora Liana Cannata, che ha parlato di una strategia avviata nel 2018 e orientata alla responsabilizzazione delle nuove generazioni. “Abbiamo costruito un percorso basato sull’ascolto e su strumenti concreti – ha spiegato Cannata – creando un ponte tra scuola, formazione e lavoro attraverso percorsi on the job che prevedevano un sostegno iniziale del Comune e poi il coinvolgimento diretto delle aziende”.

Tra le iniziative, anche la realizzazione di un portale dedicato ai giovani, eventi come Young Me Day e Opportunity Day e l’istituzione della Consulta giovanile. “L’obiettivo è stato colmare un gap comunicativo e trasformare l’indifferenza in partecipazione – ha aggiunto – costruendo una rete tra enti pubblici, professionisti e realtà del territorio”.

La visione politica e la sfida del futuro

A delineare la prospettiva è stato Cateno De Luca, che ha insistito sulla necessità di investire sulla formazione di una nuova classe dirigente. “Il protagonismo giovanile deve passare da una visione chiara di accompagnamento e responsabilizzazione – ha affermato – perché non dobbiamo proteggere i giovani ma prepararli ad affrontare le difficoltà e a costruire il proprio percorso”. Da qui anche l’idea del Centro Studi “Ti Amo Sicilia”, pensato come luogo di crescita e formazione.

Una nuova fase per la città

L’ingresso di Fragale e Mellini si colloca quindi in una fase che punta a tradurre in azione concreta il lavoro già avviato. “Adesso ci sono le condizioni per fare un salto di qualità – osserva Fragale – e la sfida è trasformare quanto costruito in opportunità reali per i cittadini”. Una prospettiva che, tra nuovi ingressi e strategie già avviate, ridisegna il quadro politico cittadino e apre una fase in cui il tema centrale non è soltanto l’appartenenza politica, ma la capacità di costruire una visione credibile per il futuro di Messina.