MESSINA – L’ultimo atto di una stagione complessa, ma non priva di segnali incoraggianti, passa dal taraflex del PalaRescifina. Venerdì 20 marzo alle ore 19, il Gruppo Formula 3 Messina saluterà il proprio pubblico ospitando l’Olio Pantaleo Volley Fasano nell’anticipo della quinta giornata di ritorno della Pool Promozione di Serie A2 femminile. Una sfida che, pur senza riflessi sulla classifica delle peloritane, rappresenta un crocevia emotivo e simbolico, l’ultima occasione per regalarsi e regalare un sorriso prima del rompete le righe. Ingresso libero al palazzetto, per una serata che si annuncia anche come momento di condivisione tra squadra e città.
Le “SuperGirls” di coach Freschi arrivano a questo appuntamento con un dato che pesa, ma che non racconta fino in fondo il percorso compiuto, nessuna vittoria nella seconda fase. Eppure, al di là dei risultati, il gruppo ha mostrato una crescita evidente sotto il profilo del gioco e della tenuta mentale, riuscendo spesso a competere alla pari con avversarie di alto livello. I cinque punti in classifica, frutto dei successi ottenuti in regular season contro Itas Trentino e Melendugno, condannano Messina all’ultimo posto, complice anche la formula che ha “azzerato” gran parte del bottino iniziale, mantenendo solo i risultati maturati contro le squadre poi confluite nella stessa pool.
L’ultimo turno, sul campo della Nuvolì Altafratte Padova, ha fotografato bene le due anime della squadra giallorossa. Il 3-1 finale (25-13, 25-12, 25-27, 25-13) racconta di una gara a tratti a senso unico, ma anche di una reazione significativa nel terzo set, quando Messina ha saputo alzare il livello al servizio e mettere in difficoltà la ricezione veneta, riaprendo il parziale ai vantaggi grazie ai colpi di Viscioni, Galic e Zojzi. Tuttavia, nei momenti chiave è emersa la maggiore solidità delle padrone di casa, capaci di fare la differenza soprattutto nella fase break (41 punti contro i 12 delle siciliane), in attacco (56 punti contro 43) e a muro (12 contro 5). A pesare anche i 29 errori complessivi delle messinesi, elemento che ha inciso sull’economia del match più delle pur discrete percentuali in ricezione e cambio palla.
Di fronte, una Fasano ambiziosa e ancora pienamente in corsa per migliorare il proprio piazzamento playoff. Nona in classifica con 18 punti, la formazione pugliese, all’esordio assoluto in A2, ha già centrato l’obiettivo stagionale dell’accesso alla Pool Promozione, chiudendo al quarto posto il girone B. Nella seconda fase ha raccolto tre successi, tra cui il netto 3-0 inflitto proprio a Messina nella gara d’andata del 22 febbraio, ma nel girone di ritorno è rimasta a secco di punti, come dimostra la recente sconfitta nel derby contro Melendugno (1-3). La squadra di coach Totero arriverà al PalaRescifina con motivazioni concrete: una vittoria piena, combinata con un passo falso dell’Itas Trentino contro Padova che potrebbe consentire l’aggancio all’ottavo posto ed un accoppiamento più favorevole nei quarti di finale, evitando incroci proibitivi contro corazzate come Talmassons o Brescia, ancora in lotta per la promozione diretta in A1.
Il precedente stagionale, unico confronto tra le due compagini, ha sorriso alle pugliesi, capaci di imporsi con autorità grazie all’efficacia in attacco e alla continuità nei momenti decisivi. In quell’occasione, Messina aveva mostrato sprazzi interessanti, restando in partita in più frangenti senza però riuscire a cambiare l’inerzia. Da allora, però, il percorso delle giallorosse è stato segnato da una progressiva crescita, testimoniata anche dalle prestazioni individuali, su tutte, quelle della schiacciatrice Aneta Zojzi, tra le migliori realizzatrici del campionato e di Giulia Viscioni, incisiva soprattutto al servizio.
Le statistiche di squadra raccontano di due formazioni equilibrate in alcuni fondamentali, identico il numero di muri stagionali (202), ma con caratteristiche differenti: Messina si distingue per la maggiore incisività al servizio (119 ace contro i 97 di Fasano), mentre le pugliesi vantano una produzione offensiva superiore (1612 punti contro 1547). Numeri che delineano una sfida aperta, nella quale potrebbero fare la differenza l’approccio mentale e la gestione degli errori.
A fare da cornice, le parole di Benedetta Campagnolo, che sintetizzano lo spirito con cui Messina si prepara all’ultimo impegno: “Cercheremo di portarci dietro gli aspetti positivi e prenderci quella soddisfazione che stiamo rincorrendo. Non tanto per la classifica, ma per noi stesse, lavoriamo tanto e non abbiamo mai smesso di crederci”. Un bilancio, il suo, che guarda oltre i numeri: “È stata una stagione difficile, ma anche di crescita. Siamo un gruppo giovane e tutte abbiamo imparato qualcosa”.






