MESSINA – Una città che deve scegliere quale direzione intraprendere, tra modelli di sviluppo diversi e visioni politiche contrapposte. È questo il quadro delineato da Antonella Russo, candidata sindaca di Messina per il Partito democratico, intervenuta nel corso della trasmissione Taomattina Live, il programma di Radio Taormina condotto da Carmelo Caspanello.
Un confronto articolato, che ha toccato alcuni dei nodi più rilevanti della campagna elettorale, restituendo l’immagine di una città che, secondo la candidata, necessita di una programmazione più strutturata e di una visione capace di tenere insieme crescita, inclusione e sostenibilità.
Impianti sportivi tra degrado e rilancio sociale
Tra i temi centrali affrontati nel corso dell’intervista, quello degli impianti sportivi emerge come una delle principali criticità del territorio. Strutture spesso in condizioni di degrado o scarsamente utilizzate rappresentano, secondo Russo, un limite concreto allo sviluppo dello sport di base e alle opportunità offerte ai giovani.
La proposta è quella di avviare una pianificazione organica che punti non solo alla riqualificazione fisica degli impianti, ma anche alla loro piena fruibilità. L’obiettivo è restituire a questi spazi una funzione più ampia, trasformandoli in veri e propri presidi sociali ed educativi.
In questa prospettiva, gli impianti sportivi diventano strumenti di coesione, capaci di generare valore nei quartieri e di contribuire alla crescita della comunità. Non solo luoghi dedicati all’attività fisica, dunque, ma centri di aggregazione in grado di incidere sul tessuto urbano e sociale.
Il metodo politico e la distanza dall’attuale amministrazione
Accanto ai temi amministrativi, Russo ha posto l’accento anche sull’approccio politico del Partito democratico, rivendicando un metodo fondato sul confronto e sulla partecipazione interna. “Noi discutiamo, non abbiamo qualcuno che decide per noi”, ha affermato, sottolineando come questo modello, pur richiedendo tempi più lunghi, consenta di costruire scelte più solide e condivise.
Una posizione che si traduce anche in una netta distanza dall’attuale esperienza amministrativa guidata da Cateno De Luca. Il Pd messinese, ha evidenziato la candidata, si colloca su un piano alternativo sia nei contenuti sia nel modo di intendere la politica, marcando una differenza che resta centrale nella competizione elettorale.
Nel più ampio scenario regionale, Russo ha richiamato il dibattito in corso in vista delle elezioni del 2027, con l’ipotesi di un possibile confronto tra Pd e Sud chiama Nord. Tuttavia, ha ribadito come il contesto locale mantenga una propria autonomia, con dinamiche e posizioni ben definite.
Referendum e mobilitazione: il triplice “No”
In chiusura dell’intervento, l’attenzione si è spostata sull’appuntamento pubblico promosso dal comitato referendario per il “No”, previsto a Messina in piazza Cairoli e concepito come momento conclusivo della campagna regionale.
Un’iniziativa che punta a coinvolgere cittadini e realtà del territorio in un confronto sui principali temi politici e sociali. In questa occasione, Russo ha ribadito le ragioni del triplice “No”: contrarietà a un referendum ritenuto penalizzante per la partecipazione democratica, rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e opposizione al Ponte sullo Stretto, considerato non prioritario rispetto alle esigenze concrete della città.
Un posizionamento che si inserisce in una visione più ampia di Messina, chiamata – secondo la candidata – a investire su politiche inclusive, sostenibili e realmente aderenti ai bisogni del territorio.






