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Caro voli e rientro dei fuorisede, Musolino attacca: “Il Sicilia Express è una pezza peggiore del buco”

Duro intervento della parlamentare messinese: “Servono collegamenti dignitosi e prezzi calmierati”

MESSINA – Torna al centro del dibattito politico il nodo del caro voli e del diritto alla mobilità dei siciliani, in particolare degli studenti fuorisede, in vista delle imminenti festività pasquali. A sollevare nuove polemiche è la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, che in una nota interviene duramente contro la strategia adottata dal governo regionale guidato da Renato Schifani, definendo “una pezza peggiore del buco” la riproposizione del cosiddetto Sicilia Express.

Secondo la parlamentare messinese, la misura rappresenterebbe l’ennesimo segnale di una distanza profonda tra le istituzioni regionali e le reali esigenze dei cittadini. “Siamo di fronte all’ennesima farsa di un governo totalmente scollato dalla realtà – afferma Musolino – che lascia del tutto irrisolto il nodo cruciale del caro voli”. Un tema che, con l’avvicinarsi delle festività, torna ciclicamente a pesare sulle famiglie siciliane, costrette a fronteggiare tariffe aeree sempre più elevate. Nel mirino della senatrice finisce la scelta di riproporre il treno speciale per consentire ai fuorisede di rientrare nell’Isola. Una soluzione che, nelle intenzioni dell’esecutivo regionale, dovrebbe rappresentare un’alternativa accessibile al trasporto aereo, ma che Musolino giudica del tutto inadeguata. “Un viaggio anacronistico della speranza, interminabile – sottolinea – venduto in pompa magna come una grande concessione governativa”.

La critica si inserisce in un quadro più ampio che riguarda anche il recente dibattito sul voto dei fuorisede. La senatrice ricorda infatti come, in occasione del referendum, molti giovani siano stati costretti a sostenere costi elevati per rientrare in Sicilia, denunciando la mancata introduzione di misure strutturali che garantiscano il diritto di voto e di studio senza aggravio economico: “Ai nostri ragazzi viene chiesto di scegliere: o svuotare i conti correnti delle famiglie per un biglietto aereo dal costo paragonabile a un volo intercontinentale, oppure affrontare un’odissea su rotaia”, evidenzia. Al centro della polemica resta dunque il tema della continuità territoriale, considerato ancora irrisolto. Per Musolino, la proposta del Sicilia Express non affronta il problema alla radice, ma si limita ad offrire una soluzione tampone, percepita come inefficace e simbolicamente regressiva: “Il presidente Schifani pensa di potersi lavare la coscienza offrendo ai siciliani un posto su un treno che sa di Ottocento, mentre il caro voli resta scandalosamente irrisolto”, incalza.

La senatrice richiama quindi la necessità di interventi strutturali, in grado di garantire collegamenti efficienti e tariffe sostenibili: “I siciliani non chiedono elemosine o soluzioni calate dall’alto – conclude – ma collegamenti dignitosi, prezzi calmierati ed il rispetto dei propri diritti fondamentali”. Un appello diretto al governo regionale affinché abbandoni, secondo l’esponente di Italia Viva, “trovate propagandistiche” e assuma decisioni concrete su una questione che continua a incidere profondamente sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini.