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cultura & spettacoli

La Filarmonica Laudamo, in prima assoluta a Messina: “Come l’orma nel cielo”

Al Palacultura Antonello da Messina il concerto-narrazione con Troja, Parisi e Cicciò tra mito, letteratura e identità mediterranea

MESSINA – Un viaggio sonoro e letterario che attraversa mito, memoria ed identità mediterranea, restituendo allo Stretto di Messina la sua dimensione più profonda e simbolica. È questo il cuore di “Come l’orma nel cielo – Concerto per lo Stretto”, in programma domenica 29 marzo alle 18.00 all’Auditorium del Palacultura Antonello da Messina, nuovo appuntamento della stagione concertistica della Filarmonica Laudamo. L’evento, proposto in prima assoluta come produzione originale della stessa Filarmonica, si configura come un raffinato intreccio di musica e parola, capace di coniugare ricerca sonora, narrazione teatrale e suggestione poetica. Protagonisti della serata saranno tre artisti messinesi di riconosciuto spessore: Luciano Troja al pianoforte, Giancarlo Parisi ai flauti, zampogna e marranzano e Giampiero Cicciò nella veste di voce recitante.

Il progetto nasce come un omaggio allo Stretto di Messina, inteso non solo come spazio geografico ma come luogo simbolico, crocevia di culture e teatro di narrazioni millenarie. Un confine liquido e mutevole, sospeso tra realtà ed immaginazione, che diventa materia viva per una composizione artistica capace di evocare atmosfere arcaiche e contemporanee. Le musiche originali, firmate da Luciano Troja e Giancarlo Parisi, si muovono tra scrittura ed improvvisazione, costruendo un tessuto sonoro denso e suggestivo. Troja, pianista e compositore di rilievo internazionale, conferma la sua cifra stilistica lirica e immaginifica, capace di trasformare il suono in racconto. Al suo fianco, Parisi esplora una dimensione timbrica ampia e stratificata, grazie all’uso di strumenti etnici e alla sua costante ricerca tra sonorità ancestrali e linguaggi contemporanei.

A dare corpo e voce al percorso narrativo sarà Giampiero Cicciò, attore e regista tra i più apprezzati della scena teatrale, che interpreterà una selezione di testi firmati da autori di epoche e sensibilità differenti: da Omero ad Alexandre Dumas, da Giovanni Pascoli a Giuseppe Pitrè, fino a Stefano D’Arrigo, Giovanni Sabatino e Paolo Casuscelli. Una drammaturgia composita che restituisce la stratificazione culturale e simbolica dello Stretto. Il concerto-narrazione si sviluppa così come un affresco evocativo, in cui prendono forma miti e leggende senza tempo come le figure di Scilla e Cariddi, il cunto di Colapesce, le storie di una terra sospesa tra cielo e mare, segnata dalla bellezza e dalla fragilità, dalla memoria dei cataclismi e dalla resistenza della sua identità. In questo intreccio di suoni e parole, lo Stretto emerge come spazio dell’anima prima ancora che del paesaggio, luogo in cui il tempo sembra sedimentarsi e riaffiorare ciclicamente.

Una bellezza millenaria che, come scrive Giovanni Pascoli, lascia tracce sottili ma persistenti: “come l’orma nel cielo, come l’eco del mare”. La proposta della Filarmonica Laudamo si conferma così capace di coniugare qualità artistica e profondità culturale, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e fortemente identitaria. Un omaggio devoto e al tempo stesso innovativo a uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo, capace di parlare al presente attraverso il linguaggio universale dell’arte. Il cartellone proseguirà domenica 19 aprile alle ore 18.00 con l’esibizione dell’Archaion Echos Ensemble, ulteriore tappa di una stagione che continua a distinguersi per coerenza progettuale e alto profilo artistico.